Centrodestra in tensione: Meloni conferma Cirielli in Campania

Vertice a Palazzo Chigi per sciogliere i nodi di Puglia e Veneto

La premier Giorgia Meloni ribadisce compattezza nel centrodestra, ma le frizioni emergono con forza alla vigilia del vertice di maggioranza convocato oggi a Palazzo Chigi. Dopo giorni di trattative riservate, Fratelli d’Italia ufficializza la candidatura di Edmondo Cirielli alla presidenza della Regione Campania, chiudendo il confronto interno con una nota che suona come un atto di forza verso gli alleati.

Nel comunicato diffuso dal partito di via della Scrofa, si sottolinea il radicamento territoriale di Cirielli e la sua esperienza amministrativa, definendolo figura in grado di restituire alla Campania “il buongoverno che Meloni sta garantendo al Paese”. L’annuncio ottiene l’immediato sostegno della Lega, dell’Udc e di Noi moderati, ma Forza Italia resta cauta. Il portavoce azzurro Raffaele Nevi rinvia ogni decisione al vertice odierno, mentre il coordinatore regionale Fulvio Martusciello pone una condizione: prima di qualsiasi accordo, Cirielli dovrà chiedere scusa per le frasi riportate nel libro Fratelli di chat riguardanti Silvio Berlusconi.

La tensione cresce anche attorno alla questione delle dimissioni di Cirielli da viceministro degli Esteri. “Decideranno i leader”, replica l’interessato, che nel frattempo lavora alla costruzione di otto o nove liste elettorali. Fonti parlamentari riferiscono che l’ex ministro Gennaro Sangiuliano, oggi corrispondente Rai a Parigi, potrebbe guidare la lista di Fratelli d’Italia in Campania.

Mentre la regione campana sembra ormai definita, restano aperti i capitoli di Puglia e Veneto. A Bari si fa strada l’ipotesi dell’imprenditore Luigi Lobuono, sostenuto da Forza Italia come candidato civico per sfidare Antonio Decaro. In Veneto, invece, si moltiplicano le ipotesi sul successore di Luca Zaia: il nome più citato è quello di Alberto Stefani, vice di Matteo Salvini, ma all’interno di Fratelli d’Italia non mancano perplessità su una candidatura leghista data per scontata.

Il confronto di oggi pomeriggio, previsto per le 15.30, dovrà chiarire gli ultimi equilibri tra gli alleati. Ufficialmente all’ordine del giorno ci sarà la manovra economica, ma il vero tema politico sarà la definizione del quadro regionale, destinato a incidere sul peso dei partiti nel futuro assetto del governo.

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