Cassino, perseguita coppia gay: “Mi avete contagiato”

Accuse infondate dopo una trasfusione di sangue salvavita

Due imprenditori omosessuali di Cassino, in provincia di Frosinone, sono finiti al centro di una vicenda dai contorni grotteschi ma con risvolti drammatici. Dopo aver salvato la vita a un uomo colpito da malore durante una partita di calcio amatoriale, uno dei due è diventato oggetto di una persecuzione che dura da mesi. Il motivo è una convinzione del tutto infondata e priva di base scientifica: l’uomo soccorso sostiene di essere diventato omosessuale in seguito a una trasfusione di sangue ricevuta in ospedale.

L’episodio ha avuto origine alcuni mesi fa. Durante l’incontro sportivo, l’uomo si è accasciato al suolo. L’intervento tempestivo di uno degli imprenditori presenti sugli spalti è stato determinante per il trasporto in pronto soccorso, dove i medici hanno stabilizzato le condizioni del paziente ricorrendo, tra le varie terapie, anche a una trasfusione. Da quel momento, l’uomo ha maturato l’idea che l’orientamento sessuale gli sia stato alterato dalla procedura medica, sostenendo che il sangue donato fosse “infetto” e causa di una presunta trasformazione sessuale.

Questo pensiero ha scatenato un’escalation di comportamenti minacciosi nei confronti dei due soccorritori. La coppia ha sporto ben otto denunce per minacce, danneggiamenti, intimidazioni nei pressi della propria abitazione e del luogo di lavoro, e persino aggressioni fisiche. L’episodio più recente si è verificato nel centro cittadino, dove solo l’intervento dei carabinieri ha evitato conseguenze peggiori.

Le autorità hanno acquisito documentazione medica e prove testimoniali a supporto delle denunce. Tuttavia, finora non è stata disposta alcuna misura di protezione per la coppia né un accertamento sanitario sullo stato psichico del presunto persecutore.

La vicenda si inserisce in un quadro nazionale segnato da un aumento degli atti di omolesbobitransfobia. Secondo i dati diffusi dal Gay Center, nel 2024 si sono verificate 3.600 aggressioni contro persone LGBTQ+ in Italia. Il Paese occupa attualmente il 36° posto nella classifica europea per la sicurezza delle minoranze. Anche il 2025 ha registrato una serie di attacchi, tra cui quelli avvenuti nelle città di Roma, Torino e Bologna.

L’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali segnala che il 60% delle persone LGBTQ+ percepisce un aumento dei pregiudizi. In ambito sanitario, il 23,6% delle persone LGBTQ+ ha riportato discriminazioni, con una crescita del 34% degli episodi di odio nel 2023, spesso perpetrati da individui vicini alle vittime.

Il caso di Cassino rappresenta un estremo ma emblematico esempio della persistenza di stereotipi e paure infondate, che possono trasformarsi in violenza.

(Demografica/Adnkronos)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.