Attacco a Manchester: 2 morti davanti a sinagoga, aggressore ucciso

Violenza durante la festività ebraica, comunità sotto choc 

Un cupo velo di dolore e sgomento ha avvolto oggi Manchester, quando un violento attacco con coltello ha sconvolto la comunità ebraica locale. Davanti alla sinagoga di Crumpsall, nel cuore della città, due persone sono state tragicamente uccise, mentre altre quattro, ferite gravemente, lottano ora tra la vita e la morte negli ospedali. L’aggressore, repentinamente neutralizzato dalla polizia con colpi d’arma da fuoco, è stato anch’egli ucciso sul posto, a pochi minuti dalla segnalazione dell’allarme. Nel frattempo, due ulteriori persone sono state poste in arresto in relazione all’accaduto.

Il giorno dell’attacco, il 2 ottobre, coincidente con lo Yom Kippur, la ricorrenza più sacra del calendario religioso ebraico, ha acuito la gravità dell’evento, segnando una ferita profonda non solo per la comunità locale ma per l’intero paese. Come ha sottolineato il capo della polizia della Greater Manchester, Sir Stephen Watson, la prontezza e il coraggio sia del personale di sicurezza interno alla sinagoga sia delle forze dell’ordine hanno impedito che l’attacco assumesse dimensioni ancora più drammatiche. Grazie a questa reazione tempestiva, l’aggressore non ha potuto penetrare nell’edificio, limitando così il numero delle vittime.

Le indagini, definite “a ritmo sostenuto”, sono coordinate dall’antiterrorismo e mirano a fare piena luce sulle motivazioni e sui legami dell’attentatore. Anche se le autorità ritengono di aver già identificato l’aggressore, mantengono al momento il massimo riserbo in attesa di conferme definitive. Ciò che emerge con chiarezza, tuttavia, è la natura terroristica dell’episodio, come affermato dal commissario nazionale Laurence Taylor.

Il sindaco di Manchester Andy Burnham ha elogiato l’efficacia della gestione dell’emergenza, rimarcando il ruolo fondamentale svolto da chi si trovava sul posto nel contenere la tragedia. Parallelamente, il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato l’immediato rafforzamento della sicurezza nelle sinagoghe di tutto il Regno Unito, impegnandosi a garantire una protezione ancora più stringente alla comunità ebraica. Le parole di Starmer sono state accompagnate dal sostegno della polizia e da un messaggio di ringraziamento per la rapidità d’intervento dei soccorritori.

Anche la corona britannica ha espresso il proprio cordoglio: Re Carlo e la regina Camilla si sono detti “profondamente scioccati e rattristati” per l’accaduto, mentre il principe William e la principessa Kate hanno rivolto il loro pensiero alle vittime e alle loro famiglie, sottolineando quanto la coincidenza dell’attacco con lo Yom Kippur renda la tragedia ancora più dolorosa. In un contesto internazionale, l’Unione Europea ha condannato fermamente l’episodio, ribadendo che non esiste alcuno spazio per l’antisemitismo nelle società moderne. L’Alto rappresentante Kaja Kallas e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen hanno sottolineato la necessità di combattere con determinazione ogni forma di odio e violenza, riaffermando l’impegno comune nella tutela dei diritti e della dignità di tutte le comunità.

L’attacco di Manchester lascia una ferita aperta nel tessuto sociale e civile del Regno Unito, un monito doloroso sulla persistente minaccia del terrorismo e dell’odio motivato da pregiudizi. La risposta unanime di autorità, istituzioni e società civile conferma tuttavia la volontà di non piegarsi di fronte alla violenza, ma di costruire un futuro in cui la convivenza e la solidarietà prevalgano.

(Brt/Adnkronos)

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