Colloquio di 40 minuti: cooperazione per proteggere i cieli
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico di circa quaranta minuti con il presidente statunitense Donald Trump incentrato sul potenziamento della difesa aerea dell’Ucraina. Il confronto, definito dallo stesso Zelensky “produttivo”, si è svolto nel giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti e ha segnato un passo significativo verso una collaborazione tecnica e militare tra Kiev e Washington.
Durante la conversazione, i due leader hanno concordato sull’urgenza di rafforzare la protezione del territorio ucraino dagli attacchi aerei. I rispettivi team si incontreranno a breve per approfondire le modalità operative della cooperazione, in particolare nell’ambito della fornitura di armi e sistemi difensivi.
Zelensky ha posto l’accento sull’intensificazione dei raid russi e ha evidenziato la necessità di arrivare a una pace “giusta”. Ha sottolineato che il dialogo ha incluso anche un esame congiunto delle capacità industriali per una produzione militare comune, segnalando l’interesse dell’Ucraina per progetti diretti con gli Stati Uniti legati a droni e tecnologie avanzate.
La telefonata tra Zelensky e Trump è arrivata a poche ore di distanza da una precedente conversazione tra il presidente americano e il leader del Cremlino, Vladimir Putin. In quel contesto, il confronto tra Washington e Mosca non ha impedito un nuovo, massiccio attacco russo su Kiev e altre città ucraine, avvenuto nella notte.
L’offensiva notturna ha colpito duramente la capitale, provocando almeno una vittima e 26 feriti, secondo quanto riferito dal Servizio di emergenza ucraino. Tra i feriti vi sarebbe anche un bambino. I distretti di Solomianskyi, Sviatoshynskyi e Shevchenkivskyi sono stati i principali bersagli dell’assalto, che ha impiegato sia droni che missili, causando il crollo di edifici e il ferimento di numerosi civili. Le squadre di soccorso hanno lavorato per ore per estrarre i superstiti dalle macerie.
In parallelo, Kiev e Mosca hanno completato un nuovo scambio di prigionieri, attuato in conformità con gli accordi raggiunti a Istanbul. Il ministero della Difesa russo ha confermato l’operazione, mentre Zelensky ha pubblicato immagini dei soldati ucraini liberati, specificando che molti erano stati catturati fin dal 2022.
Secondo quanto reso noto, i prigionieri rientrati in Ucraina provenivano da diverse aree del conflitto, tra cui Donetsk, Mariupol, Luhansk, Kharkiv e Kherson. Tra di loro vi erano militari delle Forze Armate, appartenenti alla Guardia Nazionale e ai servizi di frontiera, ma anche civili. Zelensky ha ribadito l’obiettivo di liberare ogni cittadino ucraino ancora in mano russa, ringraziando coloro che hanno contribuito allo scambio.
Il prossimo 10 luglio si terrà a Londra un nuovo vertice della cosiddetta “coalizione dei volenterosi”, il gruppo informale composto da oltre trenta Paesi occidentali a sostegno dell’Ucraina. L’incontro si svolgerà presso la sede del Comando Marittimo Alleato della NATO, a Northwood, e sarà presieduto dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro britannico Keir Starmer.
Il summit si focalizzerà sul mantenimento delle capacità militari ucraine, sull’incremento delle pressioni su Mosca e sulla valutazione delle misure da adottare nel caso di una sospensione delle ostilità. Zelensky interverrà da remoto, collegandosi da Roma, dove sarà impegnato nella Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina.
Sempre ieri, Trump ha avuto un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Secondo quanto riportato dal settimanale tedesco Der Spiegel, la conversazione ha incluso anche la questione ucraina, in particolare il rafforzamento della difesa aerea.
Il governo tedesco ha confermato la telefonata, specificando che Merz ha ribadito la necessità di supportare l’Ucraina contro le incursioni russe. Oltre agli aspetti militari, Merz e Trump hanno discusso anche di relazioni commerciali bilaterali.
Il rinnovato dialogo tra Washington e i principali alleati europei, insieme al coinvolgimento diretto delle autorità ucraine, segna una fase di intensificazione delle consultazioni occidentali sull’andamento della guerra in Ucraina. Alla luce dei recenti sviluppi, la cooperazione internazionale sul fronte della difesa aerea appare sempre più strategica per la resistenza di Kiev.
(Red-Est/Adnkronos)
