Morto Fancy, il cane antidroga simbolo della Finanza

Il pastore tedesco ha servito nove anni a Fermo

Morto Fancy – Si è spenta dopo una breve malattia Fancy, esemplare femmina di pastore tedesco grigione, primo cane antidroga in forza alla Guardia di Finanza di Fermo. Entrata in servizio operativo nel dicembre 2017, dopo aver superato al primo posto il corso di specializzazione presso la Scuola cinofila di Castiglione del Lago, ha rappresentato per anni un punto di riferimento per le attività di polizia giudiziaria e di prevenzione sul territorio.

Morto Fancy

Nata nel 2016 da una linea di sangue selezionata per l’impiego operativo, figlia di altri esemplari “finanzieri”, Fancy ha mostrato sin dai primi mesi qualità distintive: equilibrio caratteriale, grande resistenza allo stress e un fiuto fuori dal comune. Tali doti le hanno permesso di affrontare situazioni complesse, come controlli in aree isolate, ruderi, ambienti angusti e affollati, distinguendosi per efficacia e prontezza.

Dopo una prima assegnazione al Gruppo di Vicenza, è stata trasferita al Gruppo di Fermo, dove ha affiancato costantemente il proprio conduttore in numerose operazioni antidroga. La sua presenza era familiare non solo in caserma ma anche tra i cittadini, che spesso la incrociavano nelle zone del lungomare, nei pressi delle stazioni e nei luoghi della movida, dove garantiva con discrezione il proprio supporto alle attività di controllo.

Morto Fancy

Oltre al servizio quotidiano in ambito repressivo, Fancy ha partecipato a diverse attività congiunte con altre forze dell’ordine e a iniziative pubbliche, tra cui incontri nelle scuole della provincia per la promozione della cultura della legalità. In tali occasioni si è sempre distinta per l’interazione con i più giovani, trasmettendo fiducia e curiosità attraverso la propria docilità e capacità di ascolto.

Dopo nove anni di instancabile attività, un male incurabile ha stroncato improvvisamente la sua esistenza, portandola via in pochi giorni. La perdita ha profondamente colpito il personale della Guardia di Finanza di Fermo, con cui aveva instaurato un rapporto basato su stima e affetto reciproco. Il legame con il suo conduttore, forgiato da anni di lavoro condiviso, è stato descritto come indissolubile.

Al suo fianco, negli ultimi anni di carriera, c’era Grant, un altro cane da lavoro che proseguirà l’impegno iniziato con lei. Il box di Fancy oggi è vuoto, ma nella memoria di chi l’ha conosciuta rimane viva l’immagine di una collega affidabile, sensibile, instancabile e sempre pronta al servizio. Il suo nome resta simbolo di dedizione, professionalità e profondo rispetto del dovere.

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