Tensioni a Los Angeles: Intervento Dipartimento Sicurezza Interna
Il senatore californiano Alex Padilla è stato allontanato con la forza e ammanettato durante una conferenza stampa del Segretario alla Sicurezza Interna Kristi Noem a Los Angeles. L’episodio, avvenuto in concomitanza con manifestazioni contro le operazioni anti-migranti dell’amministrazione Trump, ha generato immediate condanne e accese discussioni politiche.
Padilla, democratico, era presente nell’edificio federale per un incontro programmato con funzionari. Avendo appreso della conferenza stampa della Segretaria Noem, si è diretto nella sala per porre delle domande. Secondo quanto riportato dall’ufficio del senatore, Padilla si sarebbe identificato e avrebbe tentato di interloquire con la Segretaria riguardo alle operazioni in corso. Un video diffuso dall’ufficio di Padilla e ripreso da NBC News mostra il senatore spinto fuori dalla sala e immobilizzato a terra, con agenti in giubbotti FBI che gli intimano di mettere le mani dietro la schiena prima di ammanettarlo.
Il senatore ha poi dichiarato di essere stato rimosso dalla stanza “quasi immediatamente e con la forza”, messo a terra e ammanettato, pur non essendo stato formalmente arrestato o detenuto. La portavoce del Dipartimento per la Sicurezza Interna, Tricia McLaughlin, ha fornito una versione differente degli eventi, affermando che Padilla non avrebbe obbedito agli ordini degli agenti e sarebbe stato considerato “un aggressore” dai Servizi Segreti. McLaughlin ha dichiarato che il senatore avrebbe adottato un “atteggiamento politico irrispettoso”, interrompendo una conferenza stampa in diretta senza identificarsi adeguatamente o indossare il distintivo del Senato, e che si sarebbe “lanciato” verso la Segretaria Noem. Ha aggiunto che a Padilla era stato più volte detto di indietreggiare ma non aveva obbedito.
Successivamente all’incidente, la Segretaria Noem ha riferito a Fox News di aver incontrato Padilla per circa quindici minuti, concentrandosi sulla mancata identificazione del senatore da parte degli agenti presenti. Noem ha espresso il desiderio che Padilla avesse richiesto un incontro formale, preferendo un approccio più costruttivo rispetto alla “scena” creata.
La Casa Bianca ha commentato l’accaduto tramite un post su X, accompagnato da un video della conferenza stampa, sostenendo che “I Democratici non si fermeranno davanti a nulla pur di anteporre i criminali clandestini ai cittadini americani”.
Il governatore della California, Gavin Newsom, ha duramente criticato l’azione contro Padilla, definendola “scandalosa, dittatoriale e vergognosa”. Newsom ha aggiunto che “Trump e le sue truppe d’assalto sono fuori controllo”, invocando la fine di questa situazione. L’ufficio di Padilla ha ribadito che il senatore si trovava a Los Angeles per svolgere il suo “dovere di supervisione congressuale” sulle operazioni federali in California.
(Brt/Adnkronos)
