Carmela, i fiori gialli ora per Papa Leone XIV

Dopo Francesco, la 79enne prosegue il gesto rituale

Carmela Vittoria Mancuso, 79 anni, è tornata in Piazza San Pietro. Lo ha fatto il giorno dell’elezione di Papa Leone XIV, fedele al suo rito: i fiori gialli in mano, come ogni volta che si recava da Papa Francesco. “Li porterò anche a lui”, ha detto con decisione. La donna è diventata una presenza familiare per chi frequentava le udienze pontificie: conosciuta come la “signora dei fiori”, è stata per anni un volto assiduo tra la folla, sempre presente con il suo mazzo di fiori gialli, gesto simbolico di affetto e preghiera rivolto a Jorge Mario Bergoglio.

Dopo la morte di Papa Francesco, Carmela racconta di aver vissuto giorni di profonda tristezza. Era con lui anche nella sua ultima Pasqua, proprio il giorno in cui gli ha consegnato per l’ultima volta i suoi fiori. “Gli ho detto tanti auguri e tanti saluti dai miei parenti, da me e da tutto il mondo”, ricorda. Quel giorno, Papa Francesco le ha donato una seconda corona del Rosario, dopo avergliene consegnata un’altra il giorno precedente. Un momento che Carmela custodisce come una benedizione e come una testimonianza della speciale vicinanza spirituale che sentiva con il Pontefice.

Il sabato santo, era arrivata presto, ancora prima del coro. I gendarmi vaticani l’avevano aiutata a trovare posto. Poco dopo, uno di loro le aveva indicato la presenza di Papa Francesco, che l’attendeva. “Sono corsa ad abbracciarlo, con la speranza che guarisse”, racconta. Parole semplici, che rivelano un legame non solo affettivo, ma anche profondamente spirituale, fatto di gesti piccoli ma carichi di significato.

Nel corso degli anni, Carmela non ha mai mancato l’appuntamento settimanale del mercoledì. A ogni udienza generale, portava con sé le preghiere dei bambini malati dell’Ospedale Bambino Gesù, dei suoi studenti, delle persone a lei più care. Le sue offerte floreali, sempre accompagnate da una preghiera, erano diventate parte di una routine condivisa, un piccolo rituale che raccontava una devozione silenziosa ma costante.

Con l’elezione di Leone XIV, Carmela ha sentito subito un senso di continuità. Il suo pensiero è che lo Spirito Santo, insieme allo spirito di Papa Francesco, abbiano guidato la scelta del nuovo Pontefice. A colpirla, in particolare, è stato il primo discorso del nuovo Papa, che a suo avviso rivela una sintonia evidente con l’orientamento e la spiritualità del predecessore.

La sua decisione di continuare a portare i fiori anche a Leone XIV nasce da questa convinzione. Un gesto che non vuole essere solo omaggio, ma anche testimonianza della fede che l’accompagna da sempre. Per Carmela, la missione di Francesco non è terminata con la sua morte, ma trova una nuova espressione nel Pontificato del suo successore.

La figura di Carmela ha colpito nel tempo anche altri fedeli e visitatori di Piazza San Pietro. Il suo volto, spesso ritratto tra la folla con il mazzo di fiori gialli stretto tra le mani, è diventato una presenza familiare, una sorta di icona silenziosa della devozione popolare. Eppure, lontana dai riflettori e dalle dichiarazioni pubbliche, la signora dei fiori ha sempre mantenuto un profilo discreto, limitandosi a vivere il suo gesto con umiltà e costanza.

La morte di Bergoglio ha rappresentato un passaggio doloroso, ma non una fine. Anzi, sembra rafforzare in lei l’impegno a proseguire quel filo di preghiera e testimonianza. Per Carmela, i fiori gialli non sono semplicemente un simbolo decorativo: rappresentano una richiesta d’aiuto, un pensiero di pace, un messaggio silenzioso di fede.

Mentre il nuovo Papa si affaccia sul mondo con i primi gesti e parole del suo Pontificato, Carmela è pronta a iniziare con lui un nuovo cammino. Con la stessa costanza che ha avuto nei confronti di Francesco, intende continuare a offrire la sua presenza, le sue preghiere, il suo mazzo di fiori. Come allora, anche ora, ogni mercoledì.

Così, tra la folla in attesa, un piccolo gesto continua a raccontare una grande fedeltà. Carmela non cerca visibilità né riconoscimenti. Porta i suoi fiori come sempre, in silenzio. Ma quel mazzo giallo, così semplice, racchiude anni di vicinanza, di suppliche, di affetto. E ora, quel gesto si rinnova davanti a Leone XIV, nel segno di una continuità spirituale che per lei è naturale, evidente, viva.

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