L’Europa adotta misure tariffarie in risposta agli Stati Uniti, mentre la diplomazia si prepara a nuove trattative per evitare l’escalation
L’Unione Europea ha deciso di introdurre controdazi tra il 10% e il 25% su una vasta gamma di prodotti americani, in risposta ai dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sui prodotti importati dall’UE. Questa è la prima reazione concreta dell’Unione Europea alla guerra commerciale innescata dagli Stati Uniti, avvenuta dopo circa due mesi di attesa.
A fronte delle nuove tariffe, Trump ha optato per un congelamento dei dazi per 90 giorni su tutti i Paesi, eccetto la Cina. La mossa sembra avere lo scopo di rallentare l’escalation e favorire la possibilità di negoziati tra le due potenze economiche. Questo segnale potrebbe contribuire a creare un clima più disteso e aprire la strada a trattative più costruttive.
Controdazi Ue:
Le misure dell’Unione Europea, che entreranno in vigore a partire dal 15 aprile, prevedono tariffe sui prodotti statunitensi che spaziano dal succo d’arancia, ai mirtilli rossi, al tabacco, passando per motociclette, imbarcazioni, e prodotti in acciaio e alluminio. Le tariffe saranno implementate in scaglioni: un primo gruppo dal 15 aprile, il secondo dal 16 maggio e l’ultimo a partire dal 1° dicembre. In totale, l’UE prevede un valore di 21 miliardi di euro di controdazi, in risposta ai dazi statunitensi che entrano in vigore dal 12 marzo 2025.
Questa reazione, pur contenuta, è significativa, e dimostra l’intenzione dell’Europa di difendere i suoi interessi, pur cercando di mantenere la porta aperta al dialogo. La Commissione Europea ha dichiarato che i dazi potrebbero essere sospesi se gli Stati Uniti accettassero di avviare una soluzione negoziata ed equa.
Controversie tra gli Stati membri:
L’adozione dei controdazi non è stata uniforme tra gli Stati membri dell’UE, con l’Ungheria che ha votato contro la proposta, sebbene il suo voto non fosse decisivo, dato che per fermare la proposta è necessaria una maggioranza qualificata.
Inoltre, le consultazioni interne nell’UE hanno portato all’esclusione di alcuni prodotti simbolici, come il bourbon, per evitare una risposta eccessivamente severa da parte degli Stati Uniti, che aveva minacciato dazi elevatissimi su vini e liquori europei.
Prossimi passi e scenari diplomatici:
Con l’annuncio della sospensione temporanea dei dazi da parte degli Stati Uniti, l’Unione Europea si trova ora di fronte a una scelta delicata. La diplomazia europea sta lavorando per evitare un conflitto commerciale diretto con Washington, cercando di trovare una soluzione negoziata che eviti l’ulteriore escalation. La Commissione Europea ha fatto sapere che tutte le opzioni restano sul tavolo, incluse misure contro i servizi digitali statunitensi nell’UE, come parte di una risposta globale.
Un aspetto importante di questa crisi commerciale è la possibilità che l’UE attivi l’Anti-Coercion Instrument (ACI), un meccanismo creato nel 2023 per rispondere a pressioni economiche, come quelle subite dalla Lituania da parte della Cina. Sebbene l’UE speri di non dover ricorrere a questa misura, la situazione potrebbe richiedere azioni drastiche se la guerra commerciale dovesse intensificarsi.
Infine, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha ribadito l’importanza di evitare una guerra commerciale transatlantica, sottolineando che una simile escalation danneggerebbe entrambe le economie. In questo contesto, la diplomazia europea sta cercando di bilanciare la difesa degli interessi economici con la volontà di mantenere aperto il dialogo con gli Stati Uniti.
