La Commissione Ue propone prestiti per finanziare il riarmo
L’Unione europea ha presentato un piano per sostenere l’Ucraina e garantire la propria autonomia strategica. La Commissione Ue ha proposto un prestito di 150 miliardi di euro da capitali per emettere obbligazioni e concedere prestiti agli Stati membri per la difesa. Questo piano, denominato “Rearm Europe”, è stato discusso dai 27 capi di Stato e di governo durante una riunione a Bruxelles.
Il piano prevede di mobilitare 800 miliardi di euro in quattro anni, con un aumento della spesa nazionale per la difesa. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha dichiarato che un aumento della spesa dell’1,5% del PIL degli Stati membri potrebbe creare uno spazio fiscale di 650 miliardi di euro. I restanti 150 miliardi di euro proverranno da un nuovo strumento per la difesa. Questo strumento riflette il modello utilizzato dall’Unione per la ripresa post-Covid-19 con il programma Sure.
Il piano comprende finanziamenti per domini paneuropei come la difesa aerea e missilistica, i sistemi di artiglieria, i missili, i droni e la cibersicurezza. La clausola di fuga nazionale del Patto di stabilità e crescita sarà attivata per consentire agli Stati membri di aumentare la spesa senza incorrere in sanzioni. La clausola si applicherà a spese eccezionali con un forte impatto sulle finanze pubbliche.
La Commissione ha proposto ulteriori misure per mobilitare capitale privato, adattare il mandato della Banca europea per gli investimenti (Bei) e incentivare investimenti per la difesa nel bilancio dell’Unione. Il blocco intende reindirizzare i fondi dai programmi della politica di coesione verso la difesa e la sicurezza.
Un altro pilastro del piano è l’istituzione di una banca del riarmo in collaborazione con Stati Uniti e Regno Unito. Questa banca emetterebbe obbligazioni a tripla A per finanziare rapidamente acquisti e tecnologia per la difesa senza aumentare il debito pubblico.
La Commissione ha avvertito che l’attuale Quadro finanziario pluriennale (Qfp), con solo 15 miliardi di euro per la sicurezza e la difesa, non è sufficiente per colmare le lacune. Saranno necessari 500 miliardi di euro nei prossimi dieci anni per migliorare le capacità. Il commissario Andrius Kubilius ha proposto di stanziare quasi 100 miliardi di euro per la difesa nel prossimo Qfp.
