Hamas: rilasceremo ostaggi ma non tutti, Israele avverte

Pressione su Hamas per il rilascio, Israele minaccia nuova offensiva

Hamas: rilasceremo ostaggi ma non tutti, Israele avverte

Hamas – Hamas ha confermato l’intenzione di liberare alcuni ostaggi, ma non tutti, rispettando gli accordi previsti. Il portavoce del movimento, Sami Abu Zuhri, ha dichiarato che il rilascio avverrà sabato, con la liberazione di tre prigionieri, come stabilito nella prima fase del cessate il fuoco. Tuttavia, il rifiuto di un rilascio totale mantiene alta la tensione tra Israele e il gruppo palestinese.

Il governo israeliano ha ribadito che senza la restituzione completa degli ostaggi intensificherà le operazioni militari. Il ministro della Difesa, Israel Katz, ha affermato che, se Hamas non cederà, l’offensiva sarà più dura rispetto a quella precedente alla tregua. Durante una visita al comando delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), Katz ha minacciato un nuovo intervento armato per ottenere il rilascio totale.

Sul fronte diplomatico, Stati Uniti, Giordania ed Egitto stanno tentando di mediare per evitare un’escalation. Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha avvertito che Donald Trump ha perso la pazienza e pretende la liberazione immediata di tutti gli ostaggi. Il presidente statunitense ha chiesto ad Amman di esercitare pressioni su Hamas per ottenere risultati concreti.

Giordania ed Egitto continuano a opporsi al piano della Casa Bianca per Gaza, che prevede lo sfollamento della popolazione palestinese. Entrambi i governi hanno ribadito il rifiuto di accogliere i rifugiati, mentre la Lega Araba, l’Unione Europea, la Cina e la Francia hanno espresso contrarietà al progetto.

Nel frattempo, il governo egiziano ha intensificato i contatti con Israele e Hamas per sbloccare la trattativa. Fonti del Cairo riferiscono che Tel Aviv avrebbe accettato alcune condizioni richieste da Hamas, tra cui la consegna di tende e rifugi per la popolazione civile. Questo sviluppo potrebbe facilitare la liberazione del sesto gruppo di ostaggi previsto entro la scadenza stabilita.

La situazione resta tesa. Israele ha avvisato che, in caso di mancato rilascio totale, riprenderà le operazioni con maggiore intensità. L’obiettivo dichiarato dallo Stato ebraico è la sconfitta definitiva di Hamas e la liberazione completa degli ostaggi.

Nel contesto internazionale, il piano di Trump continua a dividere le diplomazie. Il re Abdallah di Giordania, dopo un incontro con il presidente americano, ha ribadito l’opposizione allo sfollamento dei palestinesi da Gaza e dalla Cisgiordania occupata. Anche il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha confermato questa posizione, congelando la visita negli Stati Uniti in segno di protesta.

Il Cairo ospiterà un vertice straordinario a fine mese per presentare una proposta alternativa che garantisca ai palestinesi la permanenza nei propri territori. Questa iniziativa punta a evitare un ulteriore inasprimento del conflitto e a mantenere aperti i canali diplomatici tra le parti coinvolte.

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