Lince Luna rilasciata nella Foresta di Tarvisio per rafforzare specie
Tarvisio, 27 settembre 2024 – La lince femmina Luna è stata rilasciata nella Foresta di Tarvisio grazie all’operazione coordinata dai Carabinieri Forestali del Raggruppamento Biodiversità, con il supporto dei Carabinieri CITES e del Servizio Veterinario del Comando Generale, nell’ambito del progetto ULyCA (Urgent Lynx Conservation Action). Questo rilascio mira a favorire la diversità genetica tra le linci nell’area, permettendo all’esemplare maschio territoriale Flori di accoppiarsi con una femmina non imparentata. Attualmente, nelle Alpi sudorientali italiane sono monitorati solo tre maschi di lince, ma nessuna femmina, rendendo essenziale l’introduzione di nuove esemplari per garantire la sopravvivenza della specie.
Le linci presenti in quest’area derivano da esemplari reintrodotti nell’ambito del progetto LIFE Lynx. Dal 2021 al 2023, sei linci sono state liberate nelle Alpi sudorientali slovene per creare una popolazione ponte capace di connettersi a quella delle Dinariche. Parallelamente, cinque esemplari sono stati rilasciati nelle Alpi sudorientali italiane attraverso il progetto ULyCA. L’area centrale di questa popolazione passerella è situata nelle Alpi Giulie slovene, dove quattro delle sei femmine liberate si sono riprodotte con successo, dando vita ad almeno sedici cuccioli in sette cucciolate.
Luna, giovane femmina nata nel maggio 2023 presso un bioparco specializzato sui felini a Hütscheroda, in Germania, è stata preparata per essere rilasciata in natura. La speranza è che possa avere la sua prima cucciolata già nel 2025, contribuendo così all’espansione della popolazione locale. Luna è l’ottava lince liberata come parte del progetto Linking Lynx, il cui obiettivo è connettere le diverse popolazioni di lince dell’Europa centrale, facilitando lo scambio genetico tramite la dispersione naturale. Questo collegamento tra popolazioni isolate è cruciale per la sopravvivenza della specie nel lungo termine.
Il progetto ULyCA, promosso dai Carabinieri Forestali, beneficia della collaborazione del Progetto Lince Italia dell’Università di Torino per gli aspetti scientifici e logistici. Il supporto del WWF Italia, insieme a quello di Germania, Svizzera e Austria, è stato fondamentale per il successo di questa operazione, così come il contributo del gruppo di lavoro “Caccia e lince” e del Servizio per la Biodiversità della Regione Friuli Venezia Giulia. Inoltre, la partecipazione dell’ASUFC (autorità veterinaria regionale) ha garantito l’assistenza medica necessaria.
Tra le collaborazioni internazionali che hanno reso possibile il rilascio di Luna figurano l’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari (EAZA) e il Deutscher Wildgehegeverband. Questi enti lavorano con il progetto Linking Lynx per garantire la conservazione della metapopolazione di linci dei Carpazi, di cui Luna fa ora parte.
La presenza di Luna rappresenta un importante passo avanti per l’equilibrio ecologico e la biodiversità delle Alpi sudorientali italiane, rafforzando l’esigua popolazione di linci locali e contribuendo alla conservazione di una specie minacciata.



