Chiara Ferragni a giudizio per truffa aggravata
La Procura di Milano ha deciso di portare a giudizio l’influencer Chiara Ferragni con l’accusa di truffa aggravata riguardante i pandori “Pink Christmas” e le uova di cioccolato. Ferragni, assistita dai suoi avvocati Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, nega le accuse, sostenendo di non aver commesso alcun reato.
L’influencer esprime la sua incredulità e amarezza per la situazione, affermando di dover convivere ancora con un’accusa che considera profondamente ingiusta. Ferragni ribadisce la sua assoluta innocenza e si dice determinata a lottare per dimostrarlo in tribunale.
La difesa dell’influencer insiste sull’assenza di rilevanza penale della vicenda e ritiene che ogni aspetto controverso sia già stato risolto in sede di Agcm. Tuttavia, la Procura ha deciso di portare la questione al giudizio del tribunale.
L’udienza predibattimentale si terrà il prossimo 23 settembre davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Milano. Insieme a Ferragni, saranno giudicati anche altre persone coinvolte nel caso, tra cui il suo ex collaboratore Fabio Damato, l’amministratore delegato dell’azienda dolciaria Alessandra Balocco e il presidente di Cerealitalia-ID, Francesco Cannillo.
Il collegio di difesa di Alessandra Balocco, rappresentato dagli avvocati Alessandra Bono e Alessandro Pistochini, esprime stupore e amarezza per la decisione della Procura di rinviare la vicenda al giudice del dibattimento. I legali di Balocco sono fiduciosi nell’innocenza della loro assistita e affrontano il giudizio con serenità.
Il procedimento coinvolge anche otto consumatori che avrebbero acquistato i prodotti sponsorizzati da Chiara Ferragni e due rappresentanti di associazioni di consumatori, indicati come testimoni nel processo. Nel decreto di citazione diretta a giudizio, sono stati elencati 27 testimoni, tra cui sei investigatori della Gdf di Milano e quattro della Gdf di Bari.
Le imputazioni di truffa aggravata, già contenute nella chiusura delle indagini di ottobre, sono alla base del rinvio a giudizio. A dicembre, Ferragni aveva raggiunto un accordo con il Codacons, che prevedeva il risarcimento dei consumatori con 150 euro ciascuno e una donazione di 200mila euro a un ente per la tutela delle donne vittime di violenza.
La vicenda giudiziaria che coinvolge Chiara Ferragni è ancora in corso e la decisione finale sarà presa dal giudice dopo l’udienza predibattimentale.
