Macron in soccorso della Gioconda, avrà una nuova sala

Un biglietto solo per lei. Al Louvre ci sarà un secondo ingresso

Macron in soccorso della Gioconda, avrà una nuova sala

Il Louvre, il museo più visitato al mondo, si prepara a una nuova rinascita con un secondo “grande ingresso” e una sala dedicata alla Gioconda. Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato una vasta campagna di riqualificazione del museo, denominata ‘Louvre, Nouvelle Renaissance’, con un costo stimato tra i 700 e gli 800 milioni di euro, finanziati in parte dallo Stato e in parte da donazioni private.

La presidente del Louvre, Laurence de Cars, aveva recentemente lanciato un grido d’allarme sullo stato di degrado del museo, con strutture vetuste e attrezzature tecniche in condizioni preoccupanti. Macron ha risposto annunciando un nuovo ingresso sotto il colonnato di Perraud, nella parte orientale del museo, e la creazione di nuovi spazi nei sotterranei della ‘Cour Carrée’ entro il 2031.

La Gioconda di Leonardo da Vinci sarà spostata in una nuova sala indipendente, accessibile con un biglietto dedicato. Macron ha sottolineato che l’ingresso della Piramide, voluto dall’ex presidente Francois Mitterrand, era stato progettato per 4 milioni di visitatori, ma ora il Louvre ne accoglie 9 milioni all’anno, rendendo necessario un nuovo accesso.

Un concorso internazionale sarà indetto entro fine 2025 per concepire la nuova entrata, con data di consegna prevista per il 2031. Macron ha incaricato la ministra della Cultura, Rachida Dati, di preparare tariffe differenziate, con biglietti più cari per i visitatori stranieri provenienti dai Paesi non membri dell’Unione europea, in vigore dal primo gennaio 2026.

L’obiettivo del nuovo Louvre è accogliere 12 milioni di visitatori all’anno entro il 2031. Secondo fonti vicine all’Eliseo, il nuovo ingresso e gli spazi sotterranei sotto alla Cour Carrée dovrebbero costare circa 400 milioni di euro, provenienti in parte dai proventi del Louvre Abu Dhabi e in parte da donazioni private. I lavori per far fronte al degrado del Louvre e adattarlo ai nuovi flussi di turisti sono stimati intorno ai 300-400 milioni di euro l’anno per dieci anni, finanziati in parte dall’aumento dei costi dei biglietti per i visitatori extra-Ue.

In una lettera recentemente inviata alla ministra Dati, de Cars aveva lanciato l’allarme sulla “moltiplicazione dei malfunzionamenti e lo stato molto degradato” delle strutture, con variazioni di temperatura che mettono in pericolo la conservazione delle opere. Le lamentele riguardano anche la scarsità di bagni e il decoro, come i paravanti neri e i nastri di contenimento dei visitatori in fila verso la Monna Lisa, simili a quelli usati negli aeroporti. Sui social, qualcuno ha ironizzato parlando di ‘imbarco diretto per la Gioconda’.

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