Omicidio Firenze, 26enne accusato di aver ucciso Petru Tataru

Chiuse indagini per l'omicidio del 19enne: indagato in carcere

Omicidio Firenze, 26enne accusato di aver ucciso Petru Tataru

Omicidio Firenze – Cheikhna Dia, 26 anni, cittadino senegalese, rischia di essere processato per l’omicidio di Petru Tataru, il giovane 19enne di origine moldava ucciso nella notte tra il 13 e 14 marzo 2024 a Firenze. La Procura ha notificato all’indagato l’avviso di conclusione delle indagini, mentre l’uomo, in carcere dal mese di marzo, è accusato di omicidio volontario e rapina. Nei prossimi giorni, l’avvocato difensore Francesco Stefani potrebbe chiedere l’interrogatorio per il suo assistito.

L’omicidio avvenne nelle prime ore della notte a Largo Alinari, nel cuore del centro storico di Firenze, dove il corpo senza vita di Tataru fu rinvenuto dopo una violenta aggressione. La ricostruzione dell’accaduto è stata resa possibile grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, pubbliche e private, che hanno permesso alla polizia di tracciare gli eventi.

Secondo l’accusa, la vittima avrebbe avuto un acceso diverbio con Dia e altre persone all’esterno di un fast food, nei pressi della stazione di Santa Maria Novella. Dopo la discussione, Dia avrebbe attirato Tataru in via Fiume, una strada poco distante, dove, dopo averlo minacciato con un coltello, lo avrebbe colpito più volte, ferendolo gravemente. Le ferite, all’addome, al fianco e al braccio, si sono rivelate fatali per il giovane.

Successivamente, Dia avrebbe rubato del denaro dalla vittima prima di darsi alla fuga. Il malcapitato, gravemente ferito, riuscì comunque a spostarsi fino a Largo Alinari, dove si accasciò a terra. Alcuni passanti, vedendo la scena, allertarono immediatamente i soccorsi. Tataru fu trasportato d’urgenza all’ospedale di Santa Maria Nuova, ma nonostante i tentativi di rianimazione, morì poco dopo.

Le indagini si concentrarono subito su Dia, che fu rintracciato dalla polizia a bordo di un’auto in piazza de’ Nerli, insieme ad altre cinque persone. I sei vennero interrogati, ma fu deciso di fermare Dia, in quanto ritenuto il principale responsabile dell’omicidio. Da quel momento, l’uomo è rimasto in carcere in attesa di ulteriori sviluppi.

Gli inquirenti hanno ricostruito il movente della rapina con omicidio grazie all’analisi delle immagini delle telecamere e delle testimonianze, ma il caso non è ancora chiuso. L’avvocato di Dia, che si è dichiarato intenzionato a chiedere un interrogatorio, potrebbe mettere in discussione le prove a suo favore.

La città di Firenze è ancora scossa dal tragico omicidio, che ha visto la morte di un giovane nel cuore della notte, in una zona affollata e centrale della città. Nonostante l’arresto e le indagini in corso, il caso lascia domande aperte su quanto accaduto tra i protagonisti della vicenda e sullo svolgimento degli eventi che hanno portato alla morte di Petru Tataru.

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