Caporalato in circo: arrestato titolare ditta per sfruttamento lavoro [VIDEO]

Sequestrati beni e attrezzature circensi, indagato per caporalato

Caporalato in circo: arrestato titolare ditta per sfruttamento lavoro [VIDEO]

Caporalato – Il 5 dicembre 2024, i Carabinieri del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Milano, con il supporto dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Torino, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di un imprenditore italiano, titolare di un’azienda che gestisce un’attività circense. L’uomo è accusato di caporalato, ovvero di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. La misura cautelare, che prevede l’obbligo di dimora, è stata emessa dal GIP del Tribunale di Genova, su richiesta della Procura della Repubblica di Genova. Contestualmente, è stato disposto il sequestro preventivo della ditta, dei mezzi, delle attrezzature circensi, e dei conti bancari intestati al titolare.

Le indagini, condotte dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Genova, sono state avviate a seguito di un grave incidente sul lavoro, avvenuto il 26 aprile 2023 all’interno del circo gestito dall’indagato. La vittima, un cittadino indiano irregolare, è rimasta coinvolta in un infortunio mentre partecipava alle operazioni di smontaggio del tendone. Durante l’incidente, la vittima è caduta da un’altezza di circa 18-20 metri, riportando gravi lesioni e entrando in coma per diversi mesi.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, dopo l’incidente, il datore di lavoro avrebbe cercato di occultare l’accaduto spostando la vittima vicino a un camion, al fine di far passare l’incidente per una caduta da un’altezza di soli 2 metri, incompatibile con la gravità delle ferite riportate. Inoltre, sono emersi elementi che suggeriscono che il datore di lavoro avrebbe tentato di sottrarsi alle responsabilità, nel timore di ispezioni da parte della ASL di Genova e degli organi di polizia.

L’infortunio ha rappresentato un punto di partenza per l’accertamento di un sistema di sfruttamento lavorativo a danno di almeno quattro lavoratori indiani, i quali, secondo le indagini, erano impiegati in violazione delle normative su orario di lavoro, retribuzione, e sicurezza. I lavoratori erano impiegati sette giorni su sette, con turni di almeno dieci ore giornaliere, senza giorni di riposo, ferie, né permessi. Inoltre, il loro stipendio variava tra i 180 e i 250 euro a settimana, una cifra che doveva coprire anche i costi per l’alloggio.

I lavoratori vivevano in condizioni precarie all’interno di un caravan che ospitava 14 persone, con cinque stanze dotate di letti a castello e un bagno e una cucina in comune. La struttura non era conforme alle norme igieniche, e i lavoratori erano costretti a vivere in condizioni di sovraffollamento.

Inoltre, le indagini hanno rivelato che le norme di sicurezza sul lavoro venivano completamente ignorate. In particolare, i lavoratori impiegati nel montaggio e smontaggio del tendone non avevano alcun dispositivo di protezione individuale o collettiva contro la caduta dall’alto, nonostante il lavoro si svolgesse a notevole altezza. Le indagini hanno anche evidenziato che altri lavoratori, ancora da identificare, erano impiegati nelle stesse condizioni di sfruttamento.

Il sequestro preventivo della ditta ha riguardato non solo l’attività circense, ma anche 67 veicoli e attrezzature, tra cui il tendone, utilizzato per l’attività. Sono stati anche effettuati accessi ispettivi per verificare la veridicità delle accuse e riscontrare ulteriori irregolarità.

Le indagini sono state condotte con la collaborazione del Servizio Prevenzione e Sicurezza sugli Ambienti di Lavoro dell’ASL di Genova, che ha contribuito alla corretta ricostruzione dell’incidente e al rafforzamento delle prove contro il datore di lavoro.

L’indagine ha messo in luce il grave sfruttamento di lavoratori in condizioni di estrema vulnerabilità, che, approfittando della loro condizione di irregolarità sul territorio, sono stati sottoposti a trattamenti disumani. Le autorità competenti continuano le indagini per identificare eventuali altre vittime del sistema di sfruttamento.

L’imprenditore coinvolto ha dichiarato la propria estraneità ai fatti e ha diritto di difendersi nel corso del procedimento, mantenendo la presunzione di innocenza fino alla conclusione delle indagini.

Le operazioni si inseriscono in un più ampio contesto di contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento dei lavoratori, con particolare attenzione al fenomeno del caporalato, che continua a interessare diverse realtà economiche in Italia. Il rafforzamento delle indagini e dei controlli da parte delle forze dell’ordine si prefigge di combattere questo fenomeno e di tutelare i diritti dei lavoratori vulnerabili.

[su_vimeo url=”https://vimeo.com/1036696839″]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.