Mamma uccide la figlia di 10 mesi, infanticidio a Nole Canavese di Torino
Madre uccide la figlia – Un dramma familiare si è consumato questa mattina, venerdì 22 novembre, in un’abitazione di via Grazioli, a Nole Canavese. Una donna di 35 anni ha ucciso la figlia di 10 mesi e poi ha tentato di togliersi la vita.
La scoperta è stata fatta dal padre della bambina, un uomo impiegato in una ditta locale, che intorno alle 12:45, rientrando dal lavoro, si è insospettito trovando la porta di casa chiusa a chiave. Dopo aver forzato l’ingresso passando dalla finestra, ha trovato il corpo senza vita della neonata nella vasca da bagno. Nonostante i tentativi di rianimazione effettuati dal personale del 118, per la piccola non c’è stato nulla da fare.
La madre, poco distante, era gravemente ferita. È stata trasportata d’urgenza all’ospedale Molinette di Torino con l’elisoccorso. Attualmente si trova piantonata dalle forze dell’ordine, ma non è in pericolo di vita. Nel pomeriggio è stata sottoposta a un intervento chirurgico al collo, con prognosi ancora riservata.
Secondo le prime informazioni, la donna era in cura da uno psicologo per affrontare difficoltà emerse dopo il parto. Proprio oggi avrebbe dovuto partecipare a un incontro con il professionista che la seguiva da mesi. Nell’abitazione sarebbero stati rinvenuti alcuni biglietti scritti di suo pugno, il cui contenuto potrebbe aiutare a comprendere le ragioni del gesto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Venaria Reale, agenti della polizia locale, personale sanitario e il medico legale. La procura di Ivrea, rappresentata dalla pubblico ministero Elena Parato, sta coordinando le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Il sindaco di Nole Canavese, Luca Bertino, è giunto in via Grazioli nel primo pomeriggio e ha espresso sgomento per l’accaduto: “Io e tutta la comunità siamo attoniti di fronte a questa tragedia. Conosco la famiglia, vivono poco distante da me. La mamma e il papà sono persone perbene che desideravano molto questo figlio”.
Gli inquirenti proseguono i rilievi e hanno ascoltato il padre della bambina, cercando di far luce su eventuali segnali premonitori del dramma. L’abitazione rimane sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti.
Questo evento ha sconvolto l’intera comunità di Nole Canavese, lasciando amici e vicini sotto shock.
