Zelensky: “Nessuna breccia russa, Myrnohrad sotto pressione”
La città di Pokrovsk, nel cuore del Donbass, continua a resistere all’assalto russo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che le forze armate di Kiev mantengono le posizioni, nonostante l’intensificarsi delle operazioni nemiche. In un messaggio diffuso sui social, Zelensky ha sottolineato l’importanza strategica della tenuta difensiva, citando anche le aree di Dobropillia e l’intera regione di Donetsk come punti nevralgici sotto pressione.
Secondo l’Institute for the Study of War (ISW), nelle ultime 36 ore non si registrano avanzamenti significativi da parte russa verso Pokrovsk. Le truppe di Mosca avrebbero temporaneamente ridotto le operazioni terrestri per rafforzare la logistica e concentrare mezzi e armamenti nella zona sud della città, in vista di una possibile nuova offensiva.
A Myrnohrad, località vicina, la situazione appare più critica. Il portavoce militare ucraino Andriy Kovalov ha smentito le voci di un accerchiamento totale, pur ammettendo difficoltà nei rifornimenti. Domenica sono stati consegnati nuovi carichi di munizioni e evacuati i feriti, segno che i corridoi logistici non sono completamente compromessi.
Mosca, dal canto suo, sostiene di aver isolato Pokrovsk e Myrnohrad, respingendo tentativi ucraini di rompere l’assedio. L’ISW, citando fonti di intelligence di Kiev, descrive un quadro complesso: infiltrazioni russe con piccoli gruppi mobili, attacchi con droni e la costruzione di fortificazioni e barriere di filo spinato indicano una fase preparatoria per un nuovo attacco.
La battaglia per Pokrovsk si conferma cruciale per il controllo del Donbass. Le forze ucraine, pur sotto pressione, mostrano una tenuta che rallenta l’avanzata russa e mantiene aperti gli snodi strategici. Il conflitto si gioca ora su logistica, resistenza e capacità di adattamento sul campo.
