Il presidente Usa respinge l’invio mentre Mosca spinge su Pokrovsk
Donald Trump esclude per ora qualsiasi fornitura di missili Tomahawk all’Ucraina, negando una richiesta che Kiev avanza da mesi per colpire in profondità il territorio russo. “No, non adesso”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, nel volo di ritorno verso Washington dopo una visita in Florida. Secondo quanto riportato dall’agenzia Adnkronos, Trump ha spiegato che “stanno combattendo, è stata una guerra dura per Putin, che ha perso molti soldati, forse un milione”, precisando di non voler intervenire nel dibattito europeo sull’utilizzo dei beni russi congelati per sostenere Kiev.
Il tema dei rapporti con Vladimir Putin e la situazione del conflitto sono stati affrontati anche nella lunga intervista concessa alla Cbs, nel programma 60 Minutes, dopo l’incontro con il presidente cinese Xi Jinping in Corea del Sud. Trump ha sostenuto di aver “risolto otto guerre prima del nono mese” del suo mandato e di considerare quella tra Russia e Ucraina l’unica ancora irrisolta, pur ritenendo che si potrà arrivare a un’intesa “perché ho un ottimo rapporto con Putin”. Ha poi ribadito che, se fosse rimasto alla Casa Bianca, il conflitto “non sarebbe mai iniziato”, un’idea che – sostiene – lo stesso leader del Cremlino avrebbe confermato.
L’ex presidente ha ricordato di aver chiuso altri conflitti “su base commerciale”, minacciando dazi a chi non interrompeva le ostilità. Con Mosca, tuttavia, quella strategia “non avrebbe effetto, perché non facciamo molti affari con la Russia”, ha osservato. Trump ritiene che Putin “voglia commerciare con noi e fare molti soldi per la Russia”, una prospettiva che, secondo lui, “potrebbe aprire nuove possibilità nei prossimi mesi”.
Intanto sul campo, mentre la Casa Bianca mantiene il suo no ai missili, l’esercito di Kiev è impegnato in una battaglia cruciale per difendere Pokrovsk, nodo logistico chiave nel Donetsk. Mosca punta a conquistare la città per consolidare il controllo sull’est e aprire la strada verso ovest. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio serale diffuso sui canali ufficiali e rilanciato dall’agenzia Ukrinform, ha affermato che “le nostre forze ottengono risultati nella distruzione delle truppe occupanti” e ha elogiato in particolare la 79ª Brigata d’assalto aereo e altre unità impegnate tra Pokrovsk e Kupiansk.
Zelensky ha ringraziato anche i reparti del Servizio di sicurezza e le unità di intelligence per le loro azioni “a lungo raggio contro la Russia”, in riferimento implicito agli attacchi su infrastrutture energetiche oltreconfine. “La portata delle nostre operazioni si espande, così come le perdite della macchina da guerra russa. Usiamo sempre più i nostri droni e missili, che funzionano molto bene. Sono grato ai produttori ucraini”, ha aggiunto il leader di Kiev.
Il conflitto resta quindi al centro del confronto internazionale, mentre Washington appare intenzionata a mantenere una posizione di distacco strategico in attesa di nuovi sviluppi sul terreno.
(Gro/Adnkronos)
