Il Giro d’Italia genera 2,1 miliardi e un valore sociale

Banca Ifis al Festival dello Sport presenta l’analisi 2025

Il Giro d’Italia 2025 si conferma un motore di crescita economica, sociale e culturale per il Paese, capace di produrre effetti che vanno oltre la corsa. Secondo un’analisi condotta da Banca Ifis nell’ambito del progetto Ifis Sport, presentata durante l’ottava edizione del Festival dello Sport di Trento, la manifestazione ciclistica ha generato un valore complessivo di 2,1 miliardi di euro e un impatto sociale pari a 79 milioni di euro. L’indagine, illustrata alla presenza di Urbano Cairo, Matteo Zoppas, Maurizio Fondriest e Giacomo Nizzolo, evidenzia come il Giro sia ormai un pilastro del sistema sportivo e turistico nazionale, oltre che un ambasciatore del Made in Italy nel mondo.

Lo studio di Banca Ifis, fonte del comunicato, ha utilizzato un modello di misurazione dell’impatto economico e sociale sviluppato internamente, che quantifica il ritorno in termini di benessere collettivo e valore economico. In particolare, ogni euro investito nel Giro produce 2,8 euro di benefici sociali, dimostrando come lo sport possa essere una leva strategica per la crescita del territorio. La ricerca conferma inoltre che l’edizione 2025 ha contribuito in modo significativo alla diffusione dell’attività fisica e alla riduzione della sedentarietà, traducendosi in un impatto positivo anche sul sistema sanitario.

Secondo i dati raccolti, oltre 1,6 milioni di spettatori hanno seguito dal vivo la competizione, con una crescita del pubblico del 4,5% rispetto all’anno precedente. La spesa media pro capite è stata di 110 euro, con un’elevata percentuale di persone che ha scelto di pernottare almeno una notte, generando ricadute dirette sul turismo locale. La partenza da Tirana, in Albania, ha rappresentato un momento simbolico e di grande successo mediatico: il 90% degli spettatori ha valutato positivamente la scelta, riconoscendone il valore di ponte culturale tra i due Paesi. Inoltre, il 36% ha seguito il Giro per la prima volta, segno di un rinnovato interesse internazionale verso la competizione.

Il benessere personale e l’esperienza complessiva del pubblico sono stati elementi centrali dell’indagine: l’84% degli spettatori ha dichiarato di aver vissuto un’esperienza “molto positiva”, riconoscendo alla manifestazione un ruolo di promozione del movimento, della socialità e del legame con il territorio. L’effetto “Rosa” si riflette anche sulla percezione internazionale dell’Italia: tra gli appassionati stranieri, l’89% ha acquistato prodotti italiani dopo aver seguito la corsa e il 45% ha dichiarato di avere migliorato la propria opinione sul Paese. L’81% dei fan esteri è già stato in Italia, spesso proprio grazie alla passione per il ciclismo e per le bellezze mostrate dalle tappe del Giro.

Il valore simbolico e mediatico della competizione si conferma dunque come strumento di soft power, in grado di promuovere il design, l’innovazione e la qualità produttiva del Made in Italy. La trasmissione televisiva e digitale dell’evento raggiunge milioni di spettatori in tutto il mondo, trasformando ogni tappa in una vetrina per il turismo e per le eccellenze italiane.

Raffaele Zingone, Condirettore Generale e Chief Commercial Officer di Banca Ifis, ha sottolineato come “lo sport generi valore non solo economico ma anche sociale”, ricordando che il progetto Ifis Sport sostiene l’intero ecosistema sportivo italiano con soluzioni di credito specializzate e iniziative sociali rivolte ai giovani. La lunga storia del Giro d’Italia, ha spiegato, “è un patrimonio culturale che attraversa tutto il Paese, valorizzando le sue bellezze e le sue realtà produttive, che la nostra banca supporta da oltre quarant’anni”.

Il progetto Ifis Sport rappresenta una delle aree di intervento di Kaleidos, il Social Impact Lab fondato dal presidente Ernesto Fürstenberg Fassio, che ha già promosso più di 40 iniziative sociali con un piano di investimenti da 7 milioni di euro. Attraverso Kaleidos, la banca sostiene la crescita inclusiva e lo sviluppo dei territori, utilizzando lo sport come strumento educativo e di coesione. Negli ultimi anni Banca Ifis ha sostenuto i medagliati juniores italiani con borse di studio erogate tramite il CONI, contribuendo a incentivare l’impegno e la formazione dei giovani atleti.

Tra i progetti più rilevanti rientrano anche il supporto alla Coppa Paolo Mantovani, evento sportivo europeo dedicato alle scuole primarie e sostenuto dalla UEFA, e la realizzazione nel 2022 di un nuovo campo da calcio per l’Istituto Opera Don Bosco Sampierdarena di Genova, situato in un quartiere a forte fragilità sociale. Queste iniziative, sottolinea Banca Ifis, sono parte di una visione più ampia che vede lo sport come motore di inclusione e crescita sostenibile.

Dal 2022 la banca pubblica l’Osservatorio sullo Sport System Italiano, uno strumento di analisi che monitora trend, criticità e opportunità del settore, offrendo dati utili a decisori pubblici e privati per orientare strategie e investimenti. Nell’ambito della ricerca, Banca Ifis ha inoltre quantificato per la prima volta nella storia il valore economico complessivo del Giro d’Italia, estendendo poi l’approccio di misurazione ad altri grandi eventi, come le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Nel maggio 2025 è nata Ifis Sport, la prima divisione bancaria italiana interamente dedicata al mondo sportivo, che propone soluzioni finanziarie su misura per società e associazioni. L’offerta comprende strumenti per la gestione della liquidità, il finanziamento di impianti e attrezzature e il credito sportivo destinato ai protagonisti del settore, con l’obiettivo di sostenere la solidità economica e organizzativa del movimento sportivo italiano.

L’analisi presentata al Festival di Trento ha mostrato che l’effetto moltiplicatore del Giro non si limita al valore economico ma produce benefici misurabili in termini di cohesione sociale, benessere individuale e promozione del territorio. Le città toccate dalla corsa, infatti, registrano incrementi di visibilità turistica e miglioramento dell’immagine, con effetti duraturi anche dopo la conclusione dell’evento.

Il Giro d’Italia 2025, secondo Banca Ifis, si è confermato dunque una risorsa nazionale capace di generare fiducia, appartenenza e opportunità di sviluppo. I risultati dell’analisi rafforzano la convinzione che lo sport, se sostenuto da investimenti mirati e strategie condivise, possa diventare un pilastro della responsabilità sociale d’impresa e un veicolo efficace per la valorizzazione dell’identità italiana nel mondo.

Come sottolineato nel comunicato di Banca Ifis, il legame tra ciclismo, impresa e territorio rappresenta un modello virtuoso di collaborazione capace di unire la passione popolare alla crescita economica, contribuendo a costruire un Paese più dinamico e coeso.

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