Mostra di Ferdinando Scianna al Centro Culturale di Milano

Un viaggio tra geometria e compassione attraverso la fotografia

Mostra di Ferdinando Scianna al Centro Culturale di Milano

Giovedì 14 novembre 2024, il Centro Culturale di Milano ospiterà l’apertura della mostra “La geometria e la compassione” del celebre fotografo Ferdinando Scianna, che resterà aperta fino al 18 gennaio 2025. L’inaugurazione si svolgerà il mercoledì 13 novembre alle ore 18, su invito, alla presenza dell’autore e delle autorità locali.

Orari di apertura al pubblico:

Martedì a venerdì: 9.30 – 13.00; 14.30 – 18.00
Sabato e domenica: 15.00 – 19.00
Chiuso nei giorni: 24, 25, 26, 31 dicembre e 1° gennaio
Biglietto d’ingresso:

Intero: € 10
Ridotto: € 7 (per scolaresche, studenti, tessera Amici CMC, over 65)
Informazioni al pubblico:

Telefono: 02 8645562
Email: segreteria@cmc.milano.it
Sito web: www.cmc.milano.it
La mostra è curata da Ferdinando Scianna stesso e da Camillo Fornasieri, ed è un’importante occasione per esplorare il potere evocativo delle fotografie e delle parole. Scianna, uno dei più rispettati fotografi italiani a livello internazionale, presenta una selezione di 60 fotografie Original Print, accompagnate da scritture che invitano a una riflessione profonda su temi spesso trascurati.

Le opere esposte raccontano storie di vite e realtà che, sebbene conosciute, tendiamo a ignorare. Scianna ha dedicato la sua carriera a immortalare momenti significativi, con l’intento di fornire una testimonianza autentica e carica di emozioni. L’artista afferma: “Niente si può esprimere senza geometria, senza forma, e la forma di ogni uomo e donna è la ricerca della felicità. Il dolore degli altri ci provoca compassione, poiché ci allontana tutti dal diritto a essere felici.”

Questa mostra si propone di mettere in luce la complessità della condizione umana, attraverso immagini e testi che intrecciano esperienze di vita e sentimenti profondi. Le fotografie sono organizzate in otto capitoli, ognuno dei quali affronta tematiche come la miseria, la malattia, la violenza, l’emigrazione e la solitudine, offrendo così uno spaccato dell’umanità e delle sue contraddizioni.

Scianna ha esplorato diverse parti del mondo, portando alla luce situazioni vissute in paesi come Etiopia, Sudan, Bangladesh, India, Vietnam, Stati Uniti, Italia, Francia, America Latina e Libano. Ogni fotografia è un racconto di incontri significativi che hanno lasciato un segno profondo nel suo animo.

La mostra si colloca nel solco della lunga carriera di Scianna, un percorso che ha visto l’artista intrecciare la sua arte fotografica con la scrittura. Da anni, infatti, Scianna sente l’esigenza di utilizzare una forma espressiva che unisca parole e immagini, per trasmettere la sua visione della realtà e la sua personale interpretazione del mondo. Le opere esposte sono non solo un’invito a guardare, ma anche a meditare sulle esperienze e le emozioni che accompagnano l’esistenza umana.

Il titolo stesso dell’esposizione suggerisce una riflessione sulla dualità della vita: da un lato, la geometria come simbolo di ordine e struttura, dall’altro, la compassione come elemento umano che ci avvicina gli uni agli altri. L’arte di Scianna ci invita a considerare non solo ciò che vediamo, ma anche ciò che sentiamo quando ci confrontiamo con il dolore e la gioia altrui.

L’esperienza di visitare la mostra non è limitata alla mera osservazione delle fotografie, ma si estende a un coinvolgimento emotivo profondo. Le immagini presentate sono cariche di significato e ogni visitatore è invitato a riflettere sulle proprie esperienze di vita in relazione a quelle rappresentate.

In un’epoca in cui le immagini sono ovunque, Scianna ricorda l’importanza della fotografia come strumento di consapevolezza e sensibilizzazione. “La fotografia non ha il potere di cambiare il mondo, ma può aiutare a vedere ciò che spesso scegliamo di ignorare”, afferma l’artista. È in questa prospettiva che si inserisce il valore educativo della mostra, che si propone di stimolare una discussione più ampia sui temi trattati e di incoraggiare una riflessione critica sulla nostra società.

La mostra è patrocinata dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia, e rappresenta un’importante iniziativa culturale che intende promuovere l’arte e la fotografia come strumenti di dialogo e comprensione. La collezione esposta non solo testimonia l’abilità di Scianna nel catturare l’essenza della realtà, ma offre anche un’importante opportunità per riflettere sul ruolo della fotografia nella società contemporanea.

Scianna, nato a Bagheria nel 1943, ha sempre avuto un occhio attento verso le condizioni di vita più difficili e ai limiti dell’esistenza umana. La sua amicizia con lo scrittore Leonardo Sciascia ha influenzato profondamente il suo lavoro, incoraggiandolo a continuare a esplorare la sua terra natale e a unire la fotografia con la parola. Il primo progetto significativo nato da questa collaborazione è stato il libro “Feste religiose in Sicilia”, pubblicato nel 1965, che gli valse il Premio Nadar nel 1966.

Il legame tra la scrittura e la fotografia è al centro dell’opera di Scianna. Egli considera la parola un mezzo per approfondire il mistero del mondo e della condizione umana. Le fotografie esposte, dunque, non sono solo opere d’arte, ma anche un invito a un dialogo profondo e a una riflessione personale.

La mostra “La geometria e la compassione” non è solo un’esperienza visiva, ma un percorso di scoperta e di empatia. Attraverso le immagini, Scianna ci esorta a confrontarci con la realtà, a non ignorare il dolore degli altri e a riscoprire la nostra umanità. È un’opportunità imperdibile per esplorare l’arte della fotografia sotto una luce nuova e per comprendere l’importanza di ascoltare le storie che ogni immagine ha da raccontare.

Calendarietto eventi:
Mostra: Ferdinando Scianna. La geometria e la compassione
Luogo: Centro Culturale di Milano, Largo Corsia dei Servi 4
Data di apertura: 14 novembre 2024
Data di chiusura: 18 gennaio 2025
Inaugurazione (su invito): 13 novembre 2024, ore 18
Questa mostra rappresenta, quindi, un’importante occasione per riflettere sulle problematiche sociali e umane contemporanee, attraverso l’arte visiva. L’approccio di Scianna invita ciascuno di noi a guardare oltre la superficie e a confrontarsi con la complessità della vita, rendendo la fotografia un mezzo di connessione e comprensione.

La mostra di Scianna si configura così come un evento imperdibile per gli amanti della fotografia e per chiunque desideri riflettere sulla condizione umana attraverso l’arte. Attraverso l’unione di immagini e testi, Scianna ci offre una visione profonda del mondo, invitandoci a una meditazione collettiva sulla nostra esistenza e su come possiamo contribuire a un futuro migliore.

In sintesi, “La geometria e la compassione” è un’importante iniziativa culturale che va oltre la mera esposizione fotografica. Si propone di stimolare una riflessione su ciò che spesso ignoriamo, incoraggiando un dialogo profondo e una connessione tra le esperienze umane. È un invito a vedere, sentire e comprendere, rendendo la fotografia un mezzo per scoprire e abbracciare la complessità della vita.

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