Violenza sul lungomare di Tortoreto: 7 arresti domiciliari

Accuse di lesioni e violenza sessuale di gruppo

Tortoreto (TE), 29 agosto 2025 – Nelle prime ore della mattinata, i Carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di sette giovani tra i 18 e i 24 anni, tutti residenti a Sant’Egidio alla Vibrata e incensurati. Le accuse sono di lesioni personali aggravate e violenza sessuale di gruppo.

Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Teramo, su richiesta della Procura della Repubblica, a seguito di un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Tortoreto. Le indagini si sono basate su testimonianze dirette e riprese video provenienti da telecamere pubbliche e private installate nella zona.

I fatti risalgono alla notte del 12 luglio 2025, intorno alle ore 2:30, quando i sette indagati, per futili motivi, avrebbero dato luogo a una violenta aggressione sul lungomare di Tortoreto, nei pressi di uno stabilimento balneare. A farne le spese sono stati un giovane di Alba Adriatica (18 anni) e una coppia di ventenni di Teramo, intervenuti per difenderlo.

Durante l’aggressione, le vittime hanno riportato lesioni giudicate guaribili in un periodo compreso tra 7 e 30 giorni. Ma l’elemento più grave riguarda quanto accaduto alla ragazza di 20 anni: secondo quanto ricostruito, sarebbe stata molestata sessualmente, con la maglia strappata e palpeggiamenti nelle parti intime da parte di più aggressori. Subito dopo l’accaduto, i responsabili si sono dati alla fuga, ma le indagini sono partite immediatamente. L’incrocio tra testimonianze e immagini ha permesso di identificarli e raccogliere prove ritenute gravi e concordanti.

L’operazione conferma l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella tutela della sicurezza pubblica e nella repressione di gravi episodi di violenza, in particolare quando colpiscono giovani e donne in luoghi di aggregazione. Tutti gli arrestati sono ora sottoposti a misura precautelare agli arresti domiciliari, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria. Si ricorda che, come previsto dalla legge, sono da ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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