Si finge morto per amore: uomo condannato a 3 mesi

Wisconsin, Borgwardt simulò la morte per incontrare amante

Ryan Borgwardt, 45 anni, residente nel Wisconsin, è stato condannato a 89 giorni di carcere per aver simulato la propria morte con l’intento di recarsi all’estero e incontrare l’amante. La sentenza coincide con il periodo in cui l’uomo era ufficialmente considerato scomparso, lasciando alle autorità e alla famiglia un mistero durato quasi tre mesi.

La vicenda ha avuto inizio il 12 agosto 2024, quando Borgwardt, dopo aver detto alla moglie di voler fare kayak sul Green Lake, a circa 160 chilometri da Milwaukee, non è più rientrato. Secondo le accuse, l’uomo avrebbe inscenato un annegamento, facendo sparire ogni traccia e lasciando moglie e tre figli nel panico. Le prime ipotesi parlavano di un possibile incidente sul lago, ma dopo 58 giorni di ricerche infruttuose, le autorità hanno iniziato a sospettare che la scomparsa fosse stata deliberatamente orchestrata.

Indagini successive hanno rivelato elementi chiave, tra cui il rilascio di un nuovo passaporto tre mesi prima della sparizione, che hanno portato la polizia a ipotizzare un piano premeditato. Secondo gli investigatori, Borgwardt voleva raggiungere una donna uzbeka conosciuta online, spingendolo a simulare la propria morte. Nel novembre successivo, l’uomo è stato individuato all’estero e riportato negli Stati Uniti per affrontare le accuse.

Il giorno della sparizione, il 45enne avrebbe percorso 80 chilometri dalla sua abitazione di Watertown fino al Green Lake. Durante la notte, avrebbe rovesciato il kayak e raggiunto la riva usando un gommone portato con sé, lasciando credere a tutti che fosse annegato. Il pubblico ministero aveva chiesto una pena di 45 giorni, ma il giudice della contea di Green Lake, Mark Slate, ha quasi raddoppiato la condanna, fissandola a 89 giorni, pari al tempo trascorso tra la dichiarazione di scomparsa e il suo ritrovamento.

Borgwardt ha inoltre versato 30.000 dollari a titolo di risarcimento per le spese sostenute dallo Stato nelle ricerche. In tribunale, ha espresso il suo rammarico: “Mi pento profondamente delle azioni che ho compiuto quella notte e del dolore causato alla mia famiglia e agli amici”. La moglie, dopo 22 anni di matrimonio, ha avviato la procedura di divorzio.

(Cra/Adnkronos)

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