Roberta Metsola: “Europa più forte per la pace a Gaza”

La presidente Ue chiede coraggio e cambiamenti urgenti

La terribile situazione a Gaza ha mostrato a una nuova generazione quanto sia necessario un rafforzamento dell’Europa per promuovere la pace. Questo è il messaggio centrale espresso dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, durante il suo intervento al Meeting di Rimini. Metsola ha sottolineato le sfide che attendono il progetto europeo, un percorso “non ancora definito né completo”, il cui destino è affidato alla responsabilità di tutti i cittadini.

La presidente ha aperto il suo discorso ricordando come il mondo sia cambiato profondamente negli ultimi anni. “Gli Stati Uniti sono più complicati di un tempo, e la guerra in Ucraina ha evidenziato la nostra dipendenza dalla Russia”, ha spiegato Metsola, per poi soffermarsi sull’emergenza in Medio Oriente, in particolare sulla crisi a Gaza, definita “intollerabile”.

“Moltissime vittime innocenti, ostaggi ancora trattenuti, bambini che pagano un prezzo altissimo, giornalisti uccisi: questa situazione non può lasciarci indifferenti”, ha scandito la presidente del Parlamento europeo. Metsola ha ribadito la necessità che “le uccisioni cessino, la sofferenza finisca, e che gli ostaggi siano liberati”. Un impegno morale che, secondo lei, l’Europa deve assumere per garantire un futuro di pace e sicurezza alle prossime generazioni. “Questo ciclo di guerra perpetua deve terminare, e questo è possibile”, ha affermato con fermezza.

Nel suo discorso Metsola ha quindi evidenziato il bivio che l’Unione europea si trova ad affrontare: “O si sceglie un cambiamento coraggioso o si scivola lentamente verso l’irrilevanza”. La sfida per l’Europa, ha sottolineato, è quella di uscire dall’immobilismo e assumere un ruolo da protagonista sul palcoscenico globale. “L’Europa non è mai stata spettatrice, e non deve diventarlo ora. Siamo leader, ma dobbiamo avere il coraggio di prendere le decisioni necessarie”, ha dichiarato.

Per raggiungere questi obiettivi, Metsola ha proposto una serie di riforme per rendere l’Unione più agile, veloce e giusta, capace di produrre risultati concreti per i cittadini europei. In particolare, ha puntato l’attenzione sulla semplificazione delle regole, sul rafforzamento del mercato unico e sull’incremento del commercio internazionale. “Nell’ultima legislatura sono stati approvati 13.000 provvedimenti legislativi, contro solo 3.000 negli Stati Uniti: questo numero enorme di norme può diventare un ostacolo per chi vuole guidare il futuro”, ha spiegato.

La presidente ha invitato a una riflessione sincera per capire dove l’Unione è andata troppo veloce o non abbastanza lontano, affinché il Parlamento europeo possa migliorare il modo di governare e legiferare in maniera più efficiente. “Dobbiamo agire meno con un tono moralista e più con fatti concreti”, ha affermato Metsola, che ha ribadito l’importanza di sostenere le industrie europee che danno lavoro a milioni di persone.

Sul fronte economico e tecnologico, Metsola ha indicato come priorità l’integrazione più profonda dei mercati dell’energia, dei servizi bancari, dei mercati dei capitali, delle telecomunicazioni e della difesa. Secondo lei, solo così si potrà colmare il divario tecnologico con Stati Uniti e Cina, ridurre i costi e aumentare gli investimenti, facilitando la crescita delle imprese in Europa.

Nonostante il legame storico e la sintonia tra Europa e Stati Uniti, Metsola ha invitato a guardare oltre l’alleanza transatlantica, sottolineando l’importanza di sviluppare partnership solide con altre aree del mondo come Africa e America Latina, basate su investimenti e relazioni commerciali durature. Questo sarà uno dei temi che porterà al prossimo G7 dei presidenti del Parlamento, in programma in Canada.

La presidente Metsola ha infine ribadito l’importanza di un’Europa coraggiosa, capace di trasformare la crisi di Gaza e le sfide globali in un’opportunità di crescita e di unità, per garantire un futuro di pace e prosperità ai cittadini europei e alle nuove generazioni.

(Otl/Adnkronos)

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