Israele avvia occupazione Gaza City e approva nuovi insediamenti in Cisgiordania

Netanyahu ordina operazioni militari e negoziati per ostaggi, Meloni esprime preoccupazione internazionale

Israele ha annunciato l’avvio della prima fase dell’occupazione di Gaza City, considerata un baluardo di Hamas, e l’approvazione di un progetto di nuovi insediamenti in Cisgiordania. La portavoce delle Forze di difesa israeliane, Effie Defrin, ha precisato che le truppe hanno iniziato le operazioni preliminari della seconda fase dell’operazione Gideon’s Chariots, controllando già le aree periferiche della città. Centinaia di palestinesi si stanno spostando verso il nord-ovest di Gaza mentre le unità israeliane operano a Zeitoun e Jabalia, con l’impiego di circa 60mila riservisti.

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha autorizzato l’invasione dopo consultazioni con il Capo di Stato Maggiore Eyal Zamir e altri comandi, puntando a conquistare Gaza City, smantellare le capacità militari di Hamas, liberare gli ostaggi e creare una zona di sicurezza permanente lungo il confine. Corridoi umanitari e aree di evacuazione civile sono previsti per garantire assistenza alla popolazione.

Parallelamente, l’Alta commissione di pianificazione dell’Amministrazione civile israeliana ha dato il via libera alla costruzione di circa 3.400 unità abitative nell’area E1, tra Gerusalemme Est e Maale Adumim. L’organizzazione Peace Now ha confermato la decisione, sottolineando come l’intervento possa dividere di fatto la Cisgiordania, compromettendo la nascita di uno Stato palestinese. Il ministro israeliano delle Finanze, Bezalel Smotrich, ha definito il progetto come un passo per “sotterrare l’idea di uno Stato palestinese”.

Il premier Benjamin Netanyahu ha dichiarato l’avvio immediato dei negoziati per ottenere la liberazione degli ostaggi e la fine del conflitto a condizioni accettabili per Israele, sottolineando che le operazioni militari e il rilascio degli ostaggi sono strettamente collegati. Tuttavia, al momento non è prevista l’invio di delegazioni in Qatar o Egitto per colloqui sul cessate il fuoco.

Reazione italiana
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “profonda preoccupazione” per le decisioni del governo israeliano, ribadendo l’impegno dell’Italia per pace, sicurezza e rispetto del diritto internazionale. Meloni ha definito l’occupazione di Gaza una “ulteriore escalation militare” che aggrava la crisi umanitaria e ha invitato a uno sforzo internazionale per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. La premier ha condannato anche i nuovi insediamenti in Cisgiordania, ritenendoli contrari al diritto internazionale e un ostacolo alla soluzione dei due Stati.

Contro i nuovi insediamenti israeliani si è mobilitata la comunità internazionale: il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha firmato una Dichiarazione congiunta con 20 Paesi e l’UE, chiedendone la revoca immediata. La dichiarazione sottolinea come la costruzione comprometta la sicurezza regionale e la prospettiva di una soluzione a due Stati, limitando l’accesso dei palestinesi a Gerusalemme.

(Scs/Adnkronos)

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