Israele, Levy: “Stop guerra se Hamas libera ostaggi”

Ex portavoce: no invasione Gaza se resa e rilascio ostaggi

Nessuna offensiva totale sarebbe necessaria nella Striscia di Gaza se Hamas accettasse di deporre le armi e liberare gli ostaggi. È quanto dichiarato da Eylon Levy, ex portavoce del governo israeliano, che ha commentato l’ipotesi di una occupazione completa del territorio palestinese da parte di Tel Aviv, riportata da fonti dell’ufficio del premier Benjamin Netanyahu.

Levy ha sottolineato che la via militare potrebbe essere evitata qualora Hamas ascoltasse le richieste internazionali e rilasciasse immediatamente gli ostaggi, ponendo fine a mesi di conflitto. Tuttavia, secondo quanto riferito dal quotidiano Ynet, Netanyahu avrebbe già ottenuto l’approvazione del presidente Donald Trump per intensificare l’intervento armato contro l’organizzazione.

L’ex portavoce ha evidenziato come l’organizzazione islamista continui a rifiutare proposte di tregua e la liberazione dei prigionieri, costretti – secondo lui – a subire violenza e privazioni. Di fronte a questo scenario, Levy ha affermato che la pressione diplomatica internazionale dovrebbe essere diretta su Hamas. Secondo la sua analisi, le spinte contro Israele avrebbero come unico effetto quello di rafforzare la posizione del gruppo armato, prolungando lo scontro avviato con l’attacco del 7 ottobre.

L’ipotesi di un’azione militare più incisiva nella Striscia, già al vaglio del gabinetto israeliano, si inserisce in un contesto di stallo nelle trattative e crescente tensione geopolitica, con una comunità internazionale divisa tra appelli alla pace e timori per l’allargamento del conflitto.

(Spi/Adnkronos)

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