Assalto al grattacielo Blackstone, ucciso anche un poliziotto
Un uomo armato ha fatto irruzione in un grattacielo di Park Avenue, nel cuore di Manhattan, nel tardo pomeriggio del 28 luglio, aprendo il fuoco contro agenti di sicurezza e civili prima di togliersi la vita. Il bilancio è di cinque vittime e sei feriti, uno dei quali in condizioni gravissime. L’autore dell’assalto, Shane Tamura, 27 anni, proveniente da Las Vegas, è stato identificato tramite documenti ritrovati nel veicolo con cui aveva raggiunto la città. Le autorità locali e federali stanno ancora indagando sulle motivazioni dell’attacco, definito dalle autorità “senza spiegazione apparente”.
Il teatro della sparatoria è stato l’edificio al civico 345 di Park Avenue, sede di importanti istituzioni finanziarie e sportive internazionali. All’interno del grattacielo si trovano gli uffici della Blackstone, della National Football League (NFL), della Deutsche Bank, della JP Morgan e del Consolato irlandese. Secondo le ricostruzioni fornite dal New York Police Department (NYPD), Tamura sarebbe entrato nell’atrio dell’edificio poco prima delle 18:30, nell’orario di massima affluenza dovuto all’uscita dagli uffici.
Armato con un fucile d’assalto Palmetto State Armory AR-15, modificato per aumentare la potenza di fuoco, Tamura ha aperto immediatamente il fuoco contro il personale di sicurezza. La prima vittima è stata un agente della polizia newyorkese di origine bengalese, Didarul Islam, di 36 anni, in servizio da tre anni e mezzo e in attesa del suo primo figlio. Dopo aver eliminato la sorveglianza all’ingresso, l’assalitore ha raggiunto l’ascensore ed è salito al trentatreesimo piano, dove ha proseguito la sparatoria colpendo indiscriminatamente altri individui presenti negli uffici della Rudin Management, società immobiliare che gestisce l’edificio.
Le altre quattro vittime sono due uomini e una donna. Altri sei presenti sono rimasti feriti, uno dei quali in condizioni critiche. Durante l’assalto, le telecamere di sicurezza hanno documentato l’ingresso dell’uomo: indossava occhiali scuri, pantaloni neri, giacca blu, camicia azzurra e sneaker, e teneva l’arma saldamente nella mano destra. Dopo aver sparato all’interno del piano, si è tolto la vita con la stessa arma.
Nessun ordigno esplosivo è stato ritrovato, ma la perquisizione della sua BMW nera, parcheggiata davanti all’edificio, ha permesso il rinvenimento di munizioni, un revolver carico, caricatori supplementari, una custodia per fucile, farmaci prescritti e uno zaino. Gli inquirenti confermano che l’arma era trasportata illegalmente secondo la legislazione dello Stato di New York, nonostante Tamura fosse in possesso di un porto d’armi valido rilasciato in Nevada con scadenza al 2027. I fucili d’assalto come quello utilizzato nell’attacco sono vietati nella città di New York, rendendo la sua presenza un’aggravante penale.
La dinamica dell’assalto mostra elementi di premeditazione. L’uomo ha viaggiato in auto dal Nevada, attraversando Colorado, Nebraska e New Jersey, fino a raggiungere Manhattan il 28 luglio intorno alle 16:00. Le autorità hanno accertato che Tamura aveva precedenti disturbi psichiatrici, anche se non risultano ricoveri obbligatori né segnalazioni recenti alle forze dell’ordine. L’uomo era un ex giocatore di football canadese, senza legami diretti con le aziende bersaglio dell’attacco. Non risultano rivendicazioni né manifesti ideologici. Il movente resta dunque ancora non identificato.
La polizia ha confermato che, poco prima di entrare in ascensore, l’uomo ha lasciato passare una donna, che era appena uscita dalla cabina. La testimone, sotto shock ma illesa, è stata ascoltata dagli investigatori. Una volta giunto al piano superiore, Tamura ha sparato a vista contro impiegati e dirigenti presenti, fermandosi solo quando si è suicidato. L’azione si è consumata in meno di cinque minuti, prima che le squadre speciali della polizia raggiungessero i piani alti del grattacielo.
Nel corso di una conferenza stampa notturna, il sindaco di New York, Eric Adams, ha parlato di “nuova tragedia generata da un uso irresponsabile delle armi” e ha chiesto unità alle comunità locali. Tuttavia, ha escluso ogni collegamento dell’assalitore con gruppi terroristici interni o stranieri. Anche il Commissario della polizia, Jessica Tisch, ha confermato che l’arma in questione è una variante del fucile M4, normalmente vietato nella città.
La collaborazione con l’FBI e le autorità del Nevada è in corso per esaminare i documenti trovati nel veicolo e le tracce digitali lasciate dall’uomo nei giorni precedenti. Le prime verifiche indicano che Tamura aveva acquistato le munizioni legalmente, ma le modifiche apportate al fucile, non autorizzate, potrebbero costituire una violazione federale. L’indagine cercherà di comprendere anche l’origine dei medicinali trovati nell’auto, ritenuti legati a disturbi mentali diagnosticati in passato ma mai ufficialmente comunicati alle autorità per l’inserimento nei registri federali che regolano l’accesso alle armi.
Il grattacielo è stato evacuato e l’area di Park Avenue isolata per ore. Gli inquilini degli uffici sono stati scortati all’esterno, mentre i corpi delle vittime venivano trasferiti negli obitori cittadini. Il Consolato irlandese ha confermato che nessun dipendente straniero è rimasto coinvolto, mentre Deutsche Bank e NFL non hanno rilasciato commenti immediati. La Blackstone ha espresso cordoglio alle famiglie delle vittime, annunciando la chiusura temporanea della sede.
Secondo fonti investigative, la tragedia non presenta elementi che lascino pensare a una matrice ideologica. Tuttavia, l’equipaggiamento dell’uomo, la tipologia dell’arma, la scelta del bersaglio e la modalità dell’attacco saranno oggetto di analisi approfondite. Non si esclude che l’autore potesse avere un risentimento personale verso ambienti lavorativi, ma allo stato attuale nessuna vittima risulta legata a Tamura da rapporti noti.
Le autorità hanno invitato chiunque abbia informazioni utili sul passato recente di Shane Tamura a contattare i numeri dedicati all’indagine. Anche i medici che potrebbero averlo seguito nei mesi scorsi saranno ascoltati. I familiari dell’uomo, rintracciati a Las Vegas, sono stati posti sotto protezione e sottoposti a interrogatorio, senza per ora rilasciare dichiarazioni pubbliche.
L’episodio ha riaperto il dibattito sul trasporto interstatale delle armi da fuoco, sulla gestione delle licenze nei casi di disturbo mentale e sull’efficacia dei controlli negli stati che, come New York, hanno normative più severe rispetto ad altri territori federali. Al momento non sono state formalizzate accuse contro terzi. Il caso resta sotto la giurisdizione congiunta del NYPD, del procuratore distrettuale di Manhattan e degli investigatori federali.
