Corte d’Appello di Roma revoca curatore speciale del GOI
La Corte d’Appello di Roma, sezione seconda specializzata in materia di impresa, ha accolto il reclamo presentato dal Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani, rappresentato dal Gran Maestro Stefano Bisi, revocando la nomina del curatore speciale precedentemente designato. Il provvedimento è stato emesso il 17 gennaio 2025 dalla sezione composta dalla presidente Gianna Maria Zannella, dal consigliere relatore Benedetta Thellung de Courtelary e dal consigliere Camillo Romandini.
La decisione riguarda il procedimento numero 34621-1/2024 RG, in cui il Tribunale di Roma, presieduto dal giudice Giuseppe Di Salvo, il 27 novembre 2024 aveva nominato Raffaele Cappiello come curatore speciale del GOI. La Corte d’Appello ha stabilito che la nomina non era necessaria, in quanto il Gran Maestro Bisi è il legale rappresentante del Grande Oriente d’Italia e non si trova in alcuna situazione di conflitto, nemmeno potenziale.
Il ricorso per la revoca era stato presentato dallo stesso GOI, difeso dall’avvocato Raffaele D’Ottavio, contro Leo Taroni e altri, rappresentati dal professor avvocato Pier Emilio Sammarco e dal professor Alessandro de Belvis. Nel procedimento era coinvolto anche Raffaele Cappiello, che, in qualità di curatore speciale, si era difeso autonomamente.
La questione ruotava attorno alla necessità di un curatore speciale per il GOI, una decisione presa in prima istanza dal Tribunale di Roma, che aveva ritenuto sussistente un possibile conflitto di interessi nella gestione dell’ente. Tuttavia, la Corte d’Appello ha ritenuto infondata tale motivazione, confermando che il Gran Maestro Bisi è pienamente legittimato a rappresentare l’organizzazione senza alcun impedimento.
Con questa pronuncia, il Grande Oriente d’Italia vede riconosciuta la continuità della propria governance, con il Gran Maestro Bisi che mantiene il ruolo di guida senza interferenze esterne.
