Decreto fiscale, Prisco bene fondi per Forse dell’Ordine e Vigili del fuoco
Il 5 dicembre 2024, nell’aula della Camera dei deputati sono cominciate le dichiarazioni di voto finale sul decreto fiscale, sul quale il governo ha incassato la fiducia il giorno precedente. Il provvedimento, tra le altre misure, introduce diverse novità destinate a vari settori, tra cui il rifinanziamento dell’Ape sociale, un programma di supporto a persone in difficoltà, e il taglio delle lunghe attese nelle strutture sanitarie. Inoltre, sono stati previsti il Bonus Natale e ulteriori fondi per le Forze Armate.
Il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco (FdI), ha voluto sottolineare l’importanza di una misura contenuta nel decreto, che stanzia 100 milioni di euro per il pagamento degli straordinari alle Forze dell’Ordine e ai Vigili del Fuoco. Questo fondo coprirà le prestazioni straordinarie effettuate nel corso del 2023, riconoscendo così il lavoro fondamentale svolto ogni giorno da questi operatori, impegnati per la sicurezza e il soccorso dei cittadini. “Questa misura evidenzia l’attenzione del Governo verso chi lavora in prima linea per la sicurezza dei cittadini, riconfermando la centralità della sicurezza tra le priorità dell’esecutivo”, ha dichiarato Prisco.
Il Decreto Fiscale ha però suscitato anche critiche, soprattutto da parte della sinistra. Marco Grimaldi, vice capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, ha definito il decreto come la “resa dello Stato all’evasione fiscale”, criticando la mancanza di misure significative per contrastare l’occupazione giovanile, la stabilizzazione del personale degli enti locali, e il sostegno al terzo settore e alla crisi abitativa. Grimaldi ha accusato il governo di favorire i più ricchi, con un intervento che prolunga le agevolazioni per gli evasori fiscali, contribuendo alla crescente disuguaglianza. Secondo lui, l’unico fisco giusto sarebbe stato quello capace di redistribuire la ricchezza e finanziare politiche che favoriscano il lavoro e i salari.
Anche il Partito Democratico ha espresso preoccupazione per le scelte politiche del governo, pur apprezzando alcuni interventi specifici come quello in favore della moda, settore in difficoltà. Simona Bonafè, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, ha elogiato l’approvazione di un ordine del giorno che impegnava l’esecutivo a destinare risorse al settore della moda, in particolare per sostenere le imprese e i lavoratori del comparto. Secondo Bonafè, l’intervento include misure concrete come l’attivazione della cassa integrazione straordinaria per le piccole imprese, contributi a fondo perduto per le aziende in difficoltà e incentivi per gli investimenti in innovazione e transizione ecologica. Bonafè ha anche evidenziato la necessità di una riforma della Legge di Bilancio per garantire misure che affrontino le difficoltà strutturali del settore, senza “bandierine politiche” ma con un approccio pragmatico.
Un altro tema trattato riguarda la riforma fiscale proposta dal governo. Il deputato del gruppo Misto Andrea De Bertoldi ha commentato positivamente l’accoglimento del suo ordine del giorno, che impegna il governo a ridurre la tassazione sui proventi finanziari delle casse di previdenza per i liberi professionisti. Nonostante siano passati più di 16 mesi dall’approvazione della legge delega, De Bertoldi ha esortato l’esecutivo a mettere in atto le disposizioni per garantire un sistema di welfare più solido per i professionisti, che avrebbe anche effetti positivi sugli investimenti e sull’economia.
Infine, tra le misure previste dal decreto fiscale, si segnala l’importante intervento sulle imprese del settore moda, che potrebbe rappresentare una salvaguardia per migliaia di posti di lavoro, nonostante le difficoltà economiche globali e nazionali. Il decreto mira a sostenere le aziende che affrontano una forte crisi di liquidità, prevedendo misure di supporto per evitare il collasso del settore.
