Nuovo Protocollo tra Polizia di Stato e Save the Children
Nuovo Protocollo – Il 11 dicembre 2024, alle ore 10:00, a Roma, è stato firmato un nuovo Protocollo d’intesa tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e Save the Children E.T.S., nella sede dell’organizzazione in piazza San Francesco di Paola. L’accordo è stato sottoscritto dal Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, e dalla Direttrice Generale di Save the Children, Daniela Fatarella. Il nuovo protocollo amplia l’ambito di collaborazione già avviato nel 2020, con l’obiettivo di intensificare la lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori, sia online che offline, e migliorare la protezione dei bambini vittime di abusi.
Il precedente Protocollo, firmato quattro anni fa, si concentrava sull’educazione e la sensibilizzazione all’uso sicuro e corretto del web da parte di bambini e adolescenti. Con il nuovo accordo, l’azione si espande, includendo misure per prevenire e contrastare il fenomeno dei reati legati allo sfruttamento sessuale dei minori, con particolare attenzione alla tutela delle vittime, indipendentemente dalla loro nazionalità. Le due organizzazioni si sono impegnate a collaborare per offrire assistenza e supporto a bambini e adolescenti, sviluppando iniziative per sensibilizzare sull’importanza della protezione online e promuovere politiche di intervento efficaci.
“L’intensa collaborazione tra la Polizia di Stato e Save the Children ha già portato risultati significativi nella protezione dei minori, e oggi firmiamo un protocollo che rafforza ulteriormente il nostro impegno comune. L’obiettivo principale è contrastare il crimine che minaccia i più vulnerabili, in particolare lo sfruttamento sessuale dei minori, e fornire assistenza alle vittime attraverso azioni coordinate e mirate,” ha dichiarato il Capo della Polizia, Vittorio Pisani. Il protocollo prevede un impegno rafforzato da parte di tutte le articolazioni del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, incluse la Polizia Scientifica, la Sicurezza Cibernetica e la Polizia Criminale, per identificare e reprimere i crimini contro i bambini.
Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni e la società civile per la protezione dei diritti dei bambini. “Per proteggere bambine e bambini e tutelare i loro diritti, è fondamentale un’azione condivisa tra istituzioni e società civile. Questo protocollo riflette l’impegno di Save the Children e della Polizia di Stato nella prevenzione e nel contrasto degli abusi, in particolare in ambito digitale. La nostra collaborazione continua a crescere, e insieme stiamo facendo progressi concreti per migliorare la vita dei minori in difficoltà,” ha dichiarato Fatarella.
L’iniziativa prevede anche la realizzazione di attività di sensibilizzazione e formazione per educare adulti e minori sulla sicurezza online, fornendo strumenti utili per prevenire il rischio di abusi in rete. L’obiettivo finale è rendere il web un ambiente più sicuro per tutti, in particolare per i bambini e gli adolescenti, che sono più vulnerabili a minacce digitali come il cyberbullismo, l’adescamento online e lo sfruttamento sessuale.
Le due organizzazioni hanno lavorato in stretta collaborazione con altre agenzie e dipartimenti governativi, tra cui la Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, per adattare il protocollo alle esigenze emergenti. La sinergia tra la Polizia di Stato e Save the Children si fonda sulla condivisione di competenze specifiche e sull’analisi di dati rilevanti per individuare le aree più critiche in cui intervenire.
Oltre alla firma dell’accordo, i partecipanti hanno discusso le prospettive future della collaborazione, tra cui la possibilità di estendere l’azione di prevenzione in contesti internazionali. La protezione dei minori è una priorità globale, e l’Italia si conferma attiva nel rispondere a tale sfida, con un’azione coordinata tra le forze dell’ordine, le organizzazioni non governative e la comunità internazionale. Il protocollo firmato oggi rappresenta un passo importante verso una maggiore sicurezza per i bambini e gli adolescenti in Italia e all’estero.
