Missili russi in Bielorussia, avvertimento di Mosca
Missili russi in Bielorussia – La Russia annuncia la possibilità di dispiegare i nuovi missili ipersonici Oreshnik in Bielorussia nella seconda metà del 2025. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con il leader bielorusso Alexander Lukashenko a Minsk, nel quale è stato siglato un accordo per garanzie reciproche di sicurezza.
“È realistico considerare lo schieramento di armi come gli Oreshnik in territorio bielorusso”, ha affermato Putin, aggiungendo che il sistema è stato già testato con successo in Ucraina, colpendo la città di Dnipro un paio di settimane fa. La Bielorussia, fedele alleato di Mosca dall’inizio della guerra in Ucraina nel febbraio 2022, ospita già armi nucleari russe sul proprio territorio.
Lavrov: “Pronti a tutto per evitare la sconfitta”
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, in un’intervista al giornalista statunitense Tucker Carlson, ha ribadito che la Russia è disposta a utilizzare “qualsiasi mezzo” per proteggere i propri interessi di sicurezza. Lavrov ha invitato gli Stati Uniti e gli alleati di Kiev a prendere sul serio i segnali lanciati da Mosca, incluso l’uso del nuovo missile Oreshnik.
“Non vogliamo escalation, ma non tollereremo fraintendimenti. Se necessario, invieremo ulteriori segnali”, ha aggiunto Lavrov, riferendosi ai recenti attacchi missilistici.
Possibile incontro Trump-Zelensky a Parigi
Un possibile incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe avvenire domani a Parigi, durante la cerimonia di riapertura della cattedrale di Notre-Dame. Lo riferisce una fonte ucraina, confermando che Zelensky parteciperà anche a un incontro con il presidente francese Emmanuel Macron.
La premier italiana Giorgia Meloni ha avuto oggi un colloquio telefonico con Zelensky, durante il quale ha riaffermato il sostegno dell’Italia all’Ucraina e discusso delle prossime iniziative diplomatiche in vista del Consiglio Europeo. Meloni ha inoltre ricordato l’impegno italiano per l’organizzazione della Ukraine Recovery Conference a Roma nel 2025.
Nuovo governatore per la regione di Kursk
Il presidente Putin ha nominato Alexander Khinshtein come nuovo governatore della regione di Kursk, sostituendo Alexei Smirnov. La nomina avviene quattro mesi dopo un’incursione ucraina che ha temporaneamente occupato parte della regione.
Putin ha sottolineato che Khinshtein dovrà affrontare importanti sfide, tra cui il ripristino delle infrastrutture e dell’economia locali. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito Khinshtein “la scelta migliore per le attuali circostanze”.
Attacco russo a Zaporizhzhia: sette morti
Un raid russo sulla città ucraina di Zaporizhzhia ha causato la morte di sette persone, secondo quanto riportato dal governatore regionale Ivan Fedorov. L’attacco ha incendiato un edificio, aumentando ulteriormente la tensione nel conflitto in corso.
Esplosioni a Kerch, chiuso il Ponte di Crimea
Il Ponte di Crimea, che collega la penisola alla Russia, è stato temporaneamente chiuso questa mattina dopo una serie di esplosioni nella zona di Kerch, nei pressi del cantiere navale di Zaliv. Secondo il ministero della Difesa russo, si è trattato di un attacco con droni ucraini, alcuni dei quali sono stati abbattuti.
L’evolversi della situazione sottolinea l’escalation di tensioni tra Russia, Ucraina e i loro alleati internazionali.
