Giallo a Bagheria, 20enne trovata morta in piscina privata

Ripulita l’area, spariti alcol e testimoni prima dei carabinieri

Giallo a BagheriaÈ avvolta dal mistero la morte di Simona Cinà, 20 anni, studentessa e pallavolista palermitana trovata senza vita nella piscina di una villa privata a Bagheria, in provincia di Palermo, durante una festa di laurea. La giovane è stata rinvenuta all’alba dai carabinieri, con il viso rivolto verso l’alto, in uno specchio d’acqua di modeste dimensioni e con oltre 80 persone presenti all’evento. All’arrivo delle forze dell’ordine, però, nessuna traccia di alcolici: intorno alla piscina solo bottigliette d’acqua vuote e l’area apparentemente bonificata.

I carabinieri della compagnia di Bagheria, giunti sul posto tra le 4.10 e le 4.13, hanno trovato un ambiente già ripulito, in contrasto con quanto emerso dai contenuti diffusi sui social prima della tragedia. Nell’invito circolato su WhatsApp si leggeva ironicamente “Vi terremo idratati”, ma uno degli amici, in una storia pubblicata all’una di notte, scherzava dicendo: “Sono già ubriaco”, mentre il gruppo si dirigeva alla festa.

Giallo a Bagheria

La villa era stata affittata solo per gli spazi esterni, un patio e la piscina. Tuttavia, secondo quanto riferito da molti presenti, gran parte degli ospiti avrebbe lasciato il luogo prima delle tre. La tragedia sarebbe avvenuta nel lasso di tempo successivo, ma la presenza del corpo in acqua per minuti senza che nessuno se ne accorgesse solleva molti interrogativi.

La salma della giovane è stata trasferita al Policlinico di Palermo, dove sarà effettuata l’autopsia. L’incarico sarà conferito dalla Procura di Termini Imerese, che coordina l’indagine. Il corpo di Simona è stato posto sotto sequestro giudiziario.

L’ipotesi iniziale è quella di annegamento accidentale, ma la dinamica resta poco chiara. Il legale della famiglia, Gabriele Giambrone, ha parlato di “molti punti oscuri”: «La piscina era piccola, affollata, eppure nessuno si è accorto di nulla. Simona era riversa con il volto all’insù: se fosse svenuta cadendo, la posizione non coinciderebbe».

“Troppe le incongruenze”, ribadisce l’avvocato, che ha chiesto una perizia autoptica urgente per fare luce sulle cause del decesso. Si attende ora l’esame medico-legale che potrebbe chiarire se Simona abbia avuto un malore o se siano coinvolti altri fattori. Al momento, non ci sono indagati.

Grande il cordoglio della comunità sportiva e dei compagni di squadra della Acds Capacense Volley, dove Simona ha giocato fino all’anno scorso. Il presidente Paolo Di Maggio la ricorda come una ragazza solare e appassionata di pallavolo, che si dedicava anche all’insegnamento ai bambini e partecipava ai tornei estivi di beach volley.

Giallo a Bagheria

Simona aveva messo in pausa l’attività sportiva per un’esperienza Erasmus in Spagna, dove aveva anche raggiunto il fratello. «Era una giovane seria, sempre presente, sempre sorridente», il ricordo del dirigente della società.

Le compagne di squadra hanno condiviso un lungo messaggio di addio: «Siamo incredule, scioccate, attonite. Abbiamo sperato che fosse solo un incubo. Hai riempito le nostre vite con il tuo sorriso. Nei nostri ricordi più belli tu ci sarai sempre».

Parole commosse anche dalla responsabile della squadra, Enza Cataldo: «La tua energia rimarrà con noi. Continuerai ad essere presente in ogni nostro gesto, ogni nostra foto, ogni partita. Grazie per tutto quello che ci hai dato».

Giallo a Bagheria

Mentre le indagini proseguono senza sosta, altri testimoni vengono ascoltati dagli inquirenti per cercare di ricostruire con precisione quanto avvenuto. Gli investigatori vogliono comprendere cosa sia successo tra le 3 e le 4 del mattino e perché nessuno si sia accorto della presenza del corpo in acqua per diversi minuti.

La Procura spera che l’autopsia possa offrire risposte decisive, anche alla luce delle modalità di soccorso: il 118 sarebbe stato avvertito da alcuni partecipanti alla festa, ma i tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili.

Il caso ha scosso l’intera comunità di Bagheria e del mondo sportivo palermitano, dove Simona era molto conosciuta. Una morte improvvisa, piena di incoerenze e silenzi che ora dovranno essere spezzati da accertamenti ufficiali e testimonianze dettagliate.

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