Sgominata rete di spaccio tra albanesi e italiani a Rovereto
Sgominata rete di spaccio – Un’operazione congiunta tra Polizia di Stato e Carabinieri ha portato oggi all’esecuzione di 33 misure cautelari contro un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti operante tra Rovereto e l’Alto Garda. Le misure, disposte dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo presso il Tribunale di Trento, comprendono 14 arresti in carcere, 8 arresti domiciliari e 11 obblighi di dimora nel comune di residenza per i soggetti coinvolti.
Le indagini, avviate nel giugno 2022 e condotte dal Commissariato di Polizia di Stato di Riva del Garda, hanno portato alla scoperta di un’associazione criminale composta da due gruppi distinti. Il primo, guidato da un soggetto italiano, operava su Rovereto e Riva del Garda, specializzandosi nello spaccio di hashish. Il secondo gruppo, composto da tre cittadini albanesi, era principalmente attivo a Riva del Garda e si concentrava sul traffico di cocaina.
Oltre ai capi dell’organizzazione, sono stati identificati altri indagati accusati di associazione a delinquere ai sensi degli articoli 110 c.p. e 73 D.P.R. 309/90. Questi soggetti erano coinvolti nell’acquisto di grandi quantità di droga, destinata alla redistribuzione, e nell’approvvigionamento occasionale di ingenti partite di hashish e cocaina.
Durante le indagini, sono stati effettuati 9 arresti in flagranza di reato, con il sequestro di circa 700 grammi di cocaina, 4.000 grammi di hashish e 100 grammi di marijuana. L’operazione ha visto l’impiego di oltre 150 operatori delle forze dell’ordine, comprese unità cinofile antidroga e pattuglie specializzate del Reparto Prevenzione Crimine.
Parallelamente, la Compagnia Carabinieri di Riva del Garda ha condotto indagini su alcuni membri dell’associazione, contribuendo così a un quadro complessivo della rete di traffico. Le misure cautelari sono state delegate per 28 casi alla Polizia di Stato e per 5 all’Arma dei Carabinieri. È stato anche disposto il sequestro di un appartamento a Riva del Garda, del valore di circa 200 mila euro, considerato un provento dell’attività illecita.
Per i soggetti che attualmente si trovano in altre province, le Squadre Mobili locali hanno ricevuto il compito di eseguire le misure cautelari. È importante sottolineare che, per tutti gli indagati, permane la presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.
L’operazione rappresenta un significativo passo avanti nella lotta contro il traffico di sostanze stupefacenti nella regione e dimostra la determinazione delle forze dell’ordine nel contrastare attività criminali. Il coordinamento tra le diverse agenzie è stato fondamentale per il successo dell’inchiesta e per garantire la sicurezza dei cittadini. Le autorità continueranno a monitorare il territorio per prevenire ulteriori attività illecite.
