Operazione contro estorsioni e spaccio a Barletta: 41 coinvolti
Operazione contro estorsioni – La Polizia di Stato di Barletta-Andria-Trani ha condotto una vasta operazione contro l’estorsione e lo spaccio di sostanze stupefacenti, risultando in 41 persone coinvolte, tra arrestati e denunciati. L’iniziativa è stata eseguita su mandato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, che ha disposto il deferimento di 37 individui: 35 destinatari di provvedimenti cautelari e 2 denunciati a piede libero, tutti accusati di estorsione e detenzione ai fini di spaccio.
Nell’ambito delle indagini, sono stati arrestati 4 soggetti in flagranza di reato, con un significativo sequestro di sostanze stupefacenti: 1.200 grammi di hashish, 1.000 grammi di cocaina e 500 grammi di marijuana. Le indagini, dirette dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile, hanno impiegato tecniche investigative sofisticate, tra cui servizi di pedinamento e osservazione, per delineare un’operatività di spaccio molto attiva.
I risultati delle indagini hanno rivelato che Barletta è stata suddivisa in quattro zone principali di vendita di droghe, ciascuna con una tipologia di sostanza predominante: nel centro si spacciavano cocaina ed eroina, nella zona Puttilli hashish, a Palazzo Salso cocaina, e a Calò marijuana. Il modello di distribuzione ha assunto forme simili a un servizio di consegna a domicilio, dove la droga, dopo un’ordinazione, veniva recapitata in luoghi concordati o direttamente agli acquirenti.
L’inchiesta ha evidenziato un cambiamento nella concezione della “piazza di spaccio”, ora interpretata come un’area operativa estesa, in cui i venditori si muovono in modo dinamico, utilizzando biciclette elettriche o muovendosi a piedi. Gli scambi avvenivano dopo contatti telefonici, con il linguaggio utilizzato tra acquirente e venditore che si rivelava altamente criptico. Frasi come “birre” o “bottigliette” erano usate per riferirsi genericamente alla droga, mentre espressioni come “quella verde” o “la criminale” indicavano specifici tipi di sostanze.
Le intercettazioni hanno mostrato che gli scambi avvenivano in zone precise della città, con riferimenti diretti ai quartieri: ad esempio, l’incontro veniva fissato dicendo “ci vediamo a Calò” o “sto qua..a Calò”. Questa modalità ha permesso di mantenere il traffico attivo, riducendo il rischio di interventi da parte delle forze dell’ordine.
In aggiunta all’esecuzione delle misure cautelari, il Questore della provincia, Alfredo Fabbrocini, ha avviato la procedura per l’emissione di un provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive, noto come DASPO “fuori contesto”. Introdotto con il Decreto Sicurezza bis nel giugno 2019, questo strumento consente di applicare il DASPO anche a chi è denunciato o condannato per reati di spaccio, garantendo un’inibizione all’accesso a eventi sportivi per un periodo determinato dalla legge.
È importante sottolineare che le misure adottate durante l’operazione non sono definitive e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a sentenza di condanna irrevocabile.
I numeri dell’operazione:
- Totale soggetti deferiti all’Autorità Giudiziaria: 41
- Deferiti in stato di libertà: 2
- Misure cautelari in carcere: 19
- Misure cautelari di arresti domiciliari: 13
- Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: 3
- Arresti in flagranza di reato: 4
- Sequestri di sostanze stupefacenti: 1.200 grammi di hashish, 1.000 grammi di cocaina, 500 grammi di marijuana.
