Arrestati tre latitanti albanesi legati al narcotraffico

Operazione congiunta Italia-Albania per il progetto Wanted

Tre cittadini albanesi ricercati per gravi reati connessi al traffico di sostanze stupefacenti sono stati arrestati in Albania, nell’ambito del progetto “Wanted 2025”, promosso dalla Polizia di Stato per individuare e catturare latitanti di rilevante pericolosità internazionale. L’operazione è il frutto di un’articolata attività investigativa durata circa sei mesi, conclusasi nella notte con l’intervento congiunto delle autorità italiane e albanesi.

Gli arrestati, identificati con le iniziali E.E., K.O. e A.E., sono tutti cittadini albanesi. Il primo, già condannato con sentenza definitiva a una pena di quattro anni, un mese e tredici giorni di reclusione per violazione della normativa sugli stupefacenti, è stato individuato e tratto in arresto. Gli altri due soggetti, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’autorità giudiziaria italiana per reati analoghi, erano riusciti a sottrarsi all’esecuzione del provvedimento riparando nel Paese d’origine.

Il provvedimento cautelare a carico di K.O. e A.E. si inserisce in un’indagine più ampia, avviata dalla Squadra Mobile e dalla Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo (S.I.S.C.O.) di L’Aquila e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo abruzzese. L’attività investigativa, durata circa due anni, ha portato allo smantellamento di una rete criminale dedita al traffico e allo spaccio di cocaina, composta da cittadini di origine albanese, macedone e italiana.

Le risultanze investigative hanno portato all’emissione di 38 misure cautelari, di cui 29 in carcere, 6 agli arresti domiciliari e 3 obblighi di dimora, nonché al sequestro preventivo di veicoli e motocicli utilizzati per le attività illecite. Complessivamente, nel corso dell’operazione sono stati assicurati alla giustizia 42 soggetti ritenuti coinvolti nel sodalizio criminale.

Cinque membri del gruppo erano riusciti a eludere la cattura nel corso delle prime fasi operative, rifugiandosi in Albania per evitare l’arresto. La posizione dei latitanti è stata monitorata costantemente attraverso un lavoro di intelligence svolto in stretta sinergia tra le autorità italiane e quelle albanesi.

L’operazione che ha portato alla cattura dei tre ricercati è stata coordinata dal Servizio Centrale Operativo, dalla Squadra Mobile e dalla S.I.S.C.O. di L’Aquila, con il supporto della Procura della Repubblica e della Procura Generale presso la Corte d’Appello dell’Aquila. Sul piano internazionale, è stato determinante il contributo della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, che ha operato in collegamento con la sede centrale dell’Interpol.

Le autorità albanesi, attraverso il Dipartimento di Polizia Criminale – Forza Operazionale – e la collaborazione della III Divisione, hanno eseguito materialmente gli arresti, in un’azione congiunta che ha permesso di localizzare e bloccare i latitanti sul territorio nazionale.

Grazie al coordinamento tra investigatori italiani e forze di polizia albanesi, è stato possibile ricostruire con precisione i movimenti dei ricercati e predisporre un’azione mirata per la loro cattura. L’efficacia dell’operazione conferma la validità del progetto “Wanted”, che mira alla cooperazione transnazionale per il contrasto ai fenomeni criminali a carattere internazionale.

I tre arrestati saranno ora sottoposti alle procedure previste per l’estradizione, al fine di garantire l’esecuzione delle misure restrittive disposte dall’autorità giudiziaria italiana.

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