Zelensky: Non ce la facciamo, serve forza per fermare la guerra
Zelensky – L’Ucraina, dopo oltre 1000 giorni di guerra, non ha la capacità militare di riconquistare la Crimea e le aree del Donbass occupate dalla Russia. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, tuttavia, ribadisce l’intenzione di non rinunciare a queste regioni, sottolineando che una soluzione diplomatica richiede il sostegno deciso di Stati Uniti e Unione Europea.
In un’intervista a Le Parisien, Zelensky ha dichiarato che “legalmente non possiamo cedere i nostri territori, lo proibisce la Costituzione dell’Ucraina”. Nonostante ciò, ha ammesso la realtà sul terreno: “Se fisicamente ci sono parti del nostro territorio sotto il loro controllo, purtroppo è così. Sono loro a controllare quelle zone, non noi”.
Zelensky ha fatto appello all’Occidente affinché eserciti pressioni su Vladimir Putin per raggiungere una soluzione diplomatica, aggiungendo che “affidarsi alla diplomazia non significa legittimare l’occupazione”.
Il ruolo dell’Occidente e la necessità di un’azione diplomatica
Secondo Zelensky, “per porre fine alla guerra serve una diplomazia forte, sostenuta da Stati Uniti ed Europa. Devono costringere Putin a considerare la fine del conflitto su basi negoziali”. Ha ribadito che, nonostante le difficoltà sul campo, Kiev “non riconoscerà mai legalmente l’occupazione dei territori”.
Il presidente ucraino ha anche sottolineato che nessun Paese o leader può negoziare con Putin senza il coinvolgimento di Kiev. “L’Ucraina è la vittima di questa guerra. Nessuno può decidere per noi. Sarebbe ingiusto che altri stabiliscano come dobbiamo vivere”.
Zelensky ha paragonato la situazione ucraina alla sovranità di altre nazioni: “I francesi decidono per la Francia, gli italiani per l’Italia e gli americani per gli Stati Uniti. Lo stesso vale per noi ucraini”.
Soldati nordcoreani e accuse alla Russia
Un altro tema toccato dal presidente riguarda la presenza di soldati della Corea del Nord tra le fila russe. Zelensky ha denunciato che Mosca “non solo utilizza truppe nordcoreane per attaccare le posizioni ucraine, ma cerca anche di nascondere ogni traccia della loro presenza, arrivando a bruciare i volti dei soldati nordcoreani uccisi”.
In un post pubblicato su X, Zelensky ha definito queste pratiche “una follia che dimostra il cinismo della Russia”. Ha aggiunto che “questa guerra cinica deve finire, e la responsabilità della Russia per le sue azioni deve essere accertata”.
Prospettive per il futuro
La situazione sul campo, secondo Zelensky, rimane critica, ma il presidente ucraino è convinto che la fine della guerra possa essere raggiunta solo attraverso un forte impegno internazionale. Ha concluso sottolineando che “l’unità dell’Occidente è essenziale per costringere la Russia a un negoziato che porti a una pace duratura e affidabile”.
