Trump: “Trattative con Putin e Zelensky per fermare la guerra”

"Troppi morti, serve un accordo per la pace tra Russia e Ucraina"

Trump: “Trattative con Putin e Zelensky per fermare la guerra”

WASHINGTON – Donald Trump, presidente eletto degli Stati Uniti, ha ribadito la volontà di promuovere una soluzione diplomatica al conflitto tra Russia e Ucraina. Intervenendo con i giornalisti, Trump ha dichiarato: “Parleremo con Putin e parleremo con Zelensky. Troppi morti, è necessario trovare un accordo.”

Trump, che entrerà in carica fra poche settimane, ha più volte promesso durante la campagna elettorale di lavorare per una tregua tra Mosca e Kiev. “Il numero di soldati uccisi da entrambe le parti è astronomico. Non c’è protezione su campi di battaglia così esposti, l’unica barriera sono i corpi. Stiamo facendo il massimo per fermare questa guerra,” ha sottolineato il futuro presidente.

Zelensky e la strada verso la pace
Trump ha incontrato di recente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Parigi, durante la cerimonia per la riapertura di Notre Dame. Secondo il leader statunitense, Zelensky “vuole la pace”, ma sarà necessario che entrambe le parti siano disposte a negoziare. “Zelensky deve essere pronto a fare un accordo, e lo stesso vale per Putin. È il peggior massacro dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Abbiamo immagini di campi pieni di corpi, scene simili alla Guerra Civile. La guerra va fermata,” ha detto Trump.

Alla domanda se Zelensky sarà presente alla cerimonia di insediamento, Trump ha risposto che non c’è stato un invito formale, ma che il presidente ucraino sarà accolto con piacere se deciderà di partecipare.

Distruzione e sacrifici territoriali
Trump ha affrontato il tema delle devastazioni subite dall’Ucraina e dei possibili compromessi territoriali. “Le città sono state distrutte. Non c’è nulla di rimasto: solo macerie. Quando si parla di ‘conquistare il paese’, cosa c’è da conquistare? Ci vorranno 100 anni per ricostruire e nulla tornerà come prima,” ha detto, evidenziando che le perdite materiali e umane sono state ben superiori alle stime ufficiali.

Secondo Trump, Kiev sarebbe stata risparmiata dai bombardamenti russi forse per un calcolo strategico: “Probabilmente vogliono usarla o occuparla.”

“Con me alla presidenza non sarebbe accaduto”
Trump ha sottolineato che la guerra avrebbe potuto essere evitata. “Quattro anni fa non c’erano guerre. La Russia non avrebbe mai invaso l’Ucraina,” ha dichiarato, lasciando intendere che la sua leadership avrebbe scoraggiato il presidente russo Vladimir Putin.

Considerazioni sulla Siria e la Turchia
Rispondendo a domande sulla situazione in Siria, Trump ha accennato ai ribelli che hanno conquistato il potere in alcune aree, attribuendo il loro sostegno alla Turchia. “Erdogan è astuto e guida un esercito potente,” ha osservato, lasciando intendere un controllo significativo della Turchia sugli sviluppi regionali.

Una strategia diplomatica in attesa
Trump ha ribadito la necessità di trattative dirette per porre fine al conflitto, senza indicare dettagli concreti sulle modalità. L’imminente insediamento segna l’inizio di una fase di grande attenzione internazionale, con il mondo che osserva gli Stati Uniti per segnali di un possibile intervento diplomatico decisivo.

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