Trump domina Harris sui social media: engagement doppio
Trump domina Harris – Un’analisi condotta da Social Data mostra come Donald Trump abbia ottenuto un ampio vantaggio sui social media rispetto a Kamala Harris nelle ultime settimane, con una prevalenza di citazioni e interazioni positive. In base ai dati raccolti tra luglio e la prima settimana di novembre, Trump vanta numeri più che doppi rispetto alla sua rivale in termini di visibilità e interazioni su Twitter e altri canali online. Su oltre 962 milioni di citazioni e 6,5 miliardi di interazioni, l’ex presidente domina le metriche online, posizionandosi come candidato principale per numero di menzioni.
Le citazioni online di Trump superano infatti di quasi il doppio quelle della vicepresidente, un dato che emerge chiaramente sia dalle menzioni web che da quelle su Twitter. Social Data evidenzia come, sebbene la quantità di citazioni non indichi necessariamente un supporto effettivo, Trump risulta avanti anche in termini di sentiment positivo. Considerando le citazioni con tono favorevole, Trump mantiene infatti un vantaggio stabile, risultando popolare sia per volume che per qualità delle interazioni.
Sul piano dell’engagement, Trump è in testa in 40 Stati su 50, con un numero di interazioni positive che rafforza la sua posizione in stati chiave come Texas, Florida e Pennsylvania. Harris, invece, riesce a primeggiare solo in dieci Stati, tra cui New York, Delaware e Minnesota, che però non sono tra i principali bacini elettorali.
Tuttavia, una svolta si è osservata nell’ultima settimana di ottobre: Harris è riuscita a guadagnare terreno in 9 nuovi Stati. Stati come Alabama, Nevada e Vermont hanno mostrato un incremento di sentiment positivo verso di lei. Tuttavia, ha perso sostegno in alcuni Stati precedentemente favorevoli come North Carolina e Washington, mantenendo comunque un vantaggio in 15 Stati, ancora insufficiente rispetto ai 50 totali.
L’analisi del comportamento sui social rivela anche differenze di popolarità sulle principali piattaforme. Facebook e Instagram mostrano numeri più favorevoli a Kamala Harris, con un pubblico maggiormente orientato verso il partito democratico e un engagement interessante nonostante una fan base inferiore. Tuttavia, su Facebook il sentiment complessivo è in netto vantaggio per Trump, mentre su Twitter Harris appare meno popolare.
Un’analisi demografica dei follower evidenzia che Harris riscuote un maggiore successo tra le donne e i giovani. I dati mostrano come i suoi supporter tendano ad avere un’età inferiore ai 35 anni, con un interesse per musica, letteratura e legge. Trump, d’altro canto, ha un seguito soprattutto tra gli uomini e nella fascia d’età 35-44 anni. Tra i suoi sostenitori vi sono anche numerosi individui con orientamento conservatore e valori legati alla famiglia e ai media tradizionali.
L’interesse per i due candidati si riflette anche nei profili professionali dei loro sostenitori. Harris gode di un seguito più ampio tra insegnanti, scrittori e artisti, mentre Trump raccoglie sostegno tra manager, imprenditori, militari e politici, gruppi in genere più orientati verso il potere e l’economia. Questo profilo contribuisce a consolidare la popolarità dell’ex presidente, rafforzando il suo appeal nei confronti di una fascia di elettorato legata a temi economici e nazionalistici.
Per quanto riguarda i temi ricorrenti nelle discussioni online, Harris attrae un pubblico con interessi su questioni sociali e future prospettive politiche. Il suo essere donna, ad esempio, è un tema simbolico importante, soprattutto per chi auspica la prima donna alla presidenza. Trump, al contrario, concentra il suo messaggio su temi di identità americana e valori patriottici, puntando su narrative legate alla difesa del paese e sulla collaborazione con personalità influenti come Elon Musk. Eventi recenti, come l’attentato in Pennsylvania, vengono utilizzati come elementi di una retorica che punta sulla sicurezza e sulla difesa dei cittadini.
Le celebrità influenti sui social si dividono nel supporto ai due candidati. Da una parte, Trump gode del sostegno di figure fortemente radicate nella cultura americana, che enfatizzano la tradizione e l’orgoglio nazionale. Harris, invece, è sostenuta da personalità internazionali come Beyoncé e Taylor Swift, oltre che da ex presidenti democratici quali Joe Biden, Barack Obama e Jimmy Carter. Tali endorsement contribuiscono alla visibilità di Harris, pur non riuscendo a eguagliare l’engagement ottenuto da Trump, che ha maggior presa su un elettorato conservatore e patriottico.
L’analisi di Social Data evidenzia dunque un chiaro divario nella performance online tra i due candidati. Trump appare nettamente favorito, con una presenza forte e dominante su Twitter e un sentiment positivo ben consolidato. Tuttavia, gli esperti sottolineano che i social media, pur essendo influenti nella formazione dell’opinione pubblica, non sono una rappresentazione fedele della realtà. L’engagement sui social può infatti modificare la percezione dell’elettorato e orientare gli indecisi, ma non è un indicatore univoco dei risultati elettorali.
Rimane quindi incerto come questo panorama si tradurrà nelle urne, ma appare evidente come Trump, con la sua strategia mediatica e il supporto dei social, riesca a mantenere un notevole vantaggio in termini di visibilità e interazione. Harris, d’altro canto, nonostante una crescita recente in specifici Stati, resta indietro per volume e diffusione della propria immagine online.
