Studio EuCARE su scuola e pandemia Covid: effetti psicologici, didattici e diagnosi
Studio EuCARE – I risultati dello studio internazionale EuCARE SCHOOLS sono stati presentati in occasione di un importante convegno sul ruolo della scienza nella gestione delle emergenze sanitarie, che si terrà venerdì 29 novembre 2024, presso l’Università IULM di Roma, a Palazzo Cipolla. L’evento, che si svolgerà dalle 9:00 alle 18:00, vedrà la partecipazione di esperti e scienziati internazionali, pronti a discutere i risultati emersi dall’analisi delle conseguenze della pandemia da COVID-19 sulle scuole. Il progetto EuCARE ha coinvolto decine di migliaia di studenti, insegnanti e professionisti in vari paesi, tra cui Italia, Portogallo e Messico, per valutare non solo l’impatto del virus nelle scuole, ma anche le conseguenze psicologiche e didattiche delle misure di contenimento, come la didattica a distanza e le chiusure scolastiche.
Obiettivi e metodologia dello studio EuCARE
Il progetto EuCARE, finanziato nell’ambito di Horizon Europe, ha visto la partecipazione di 27 partner distribuiti su quattro continenti e ha ricevuto un finanziamento di quasi 10 milioni di euro. EuResist Network, il gruppo di ricerca italiano che ha guidato l’iniziativa, ha collaborato con numerosi istituti, tra cui l’Università di Colonia e lo IEO di Milano, nonché con enti di ricerca di Lisbona, Salerno e Mexico City. Il progetto ha avuto come obiettivo primario quello di esaminare la diffusione del COVID nelle scuole e l’effetto delle politiche di contenimento sulla salute psicologica e sull’apprendimento degli studenti. La raccolta dei dati è stata effettuata utilizzando vari metodi di indagine, tra cui questionari psicologici validati, analisi statistiche complesse e test salivari per il monitoraggio del contagio.
Uno degli aspetti più innovativi dello studio è stata la valutazione psico-sociale degli studenti, attraverso indagini sulla salute mentale dei giovani. I dati raccolti sono stati utilizzati per tracciare il profilo psicologico degli studenti durante la pandemia, con un’analisi approfondita delle emozioni, del comportamento scolastico, della socializzazione tra pari e dei livelli di stress associati alla didattica a distanza e alle restrizioni.
Il contesto italiano e il contributo delle scuole
In Italia, lo studio ha coinvolto 16 scuole, situate in diverse aree geografiche del paese, da Milano a Cremona, da Lodi a Bologna, fino a Foggia, Lecce e Salerno. Più di 2.000 tra studenti e insegnanti hanno partecipato attivamente, fornendo un contributo significativo per il quadro complessivo delle scuole italiane durante la pandemia. Le scuole selezionate per lo studio erano rappresentative di diverse realtà socio-economiche, permettendo così di analizzare le differenze nell’impatto della pandemia su base territoriale e socio-culturale.
Le principali scoperte: aumento dei disturbi psicologici e calo dell’apprendimento
Uno dei principali risultati dello studio EuCARE riguarda l’impatto psicologico delle misure di contenimento. Sono emerse evidenze significative che confermano un aumento dei disturbi psicologici tra gli studenti, con particolare attenzione ai disagi emotivi come tristezza, rabbia e ansia. L’analisi ha evidenziato che oltre il 10% degli studenti delle scuole superiori in Italia ha riportato livelli di disagio psichico elevati, significativamente superiori alla norma. Questo disagio è stato particolarmente accentuato nelle realtà sociali più svantaggiate e in quelle che hanno vissuto periodi più lunghi di didattica a distanza.
A questo si è aggiunto un notevole calo dell’apprendimento, riscontrato in modo più marcato nel 2020 e nel 2021. Gli studenti provenienti da famiglie con un livello socioeconomico più basso hanno evidenziato una perdita di apprendimento superiore rispetto a quelli provenienti da famiglie con un livello culturale e socioeconomico più elevato. Questo divario è stato reso ancor più evidente dal fatto che l’Italia è stata uno dei paesi con le scuole chiuse per il periodo più lungo. In particolare, il livello di apprendimento degli studenti delle scuole superiori ha mostrato un arretramento significativo, con effetti negativi a lungo termine sulla loro formazione e sulle loro opportunità future.
Impatto della didattica a distanza e delle misure di prevenzione
La didattica a distanza (DAD) ha avuto un impatto profondo non solo sull’apprendimento, ma anche sulla salute psicologica degli studenti. Sebbene alcune scuole abbiano cercato di attuare soluzioni didattiche innovative, la mancanza di interazione faccia a faccia con i compagni e gli insegnanti ha portato a un isolamento sociale, con conseguenti difficoltà nell’adattamento emotivo e nel mantenimento di una buona salute mentale. L’analisi dei dati psicologici ha infatti rilevato un aumento di sentimenti di frustrazione e isolamento sociale, in particolare tra gli studenti delle scuole superiori.
Inoltre, le misure di distanziamento sociale e l’uso prolungato delle mascherine hanno contribuito a un ulteriore disagio psicologico, influenzando negativamente il comportamento e le relazioni interpersonali. Lo studio ha anche messo in luce la difficoltà nel mantenere un equilibrio tra la vita scolastica e quella familiare, con molte famiglie che hanno dovuto affrontare difficoltà economiche, sociali e psicologiche aggiuntive.
Il Metodo Lolli e il suo impatto nella gestione della pandemia
Uno degli aspetti più innovativi dello studio EuCARE riguarda l’introduzione del metodo Lolli, un test salivare per la diagnosi del COVID-19 che si è rivelato molto efficace e poco invasivo. Questo approccio è stato implementato in circa 3.700 scuole in Germania e 400 scuole in Messico, mostrando risultati promettenti per un monitoraggio efficace e non invasivo della diffusione del virus nelle scuole.
Il test salivare Lolli funziona in modo rapido ed efficiente, permettendo di individuare precocemente i possibili focolai di infezione e limitare la diffusione del virus. Il processo prevede la raccolta di campioni salivari da un’intera classe, i quali vengono analizzati mediante test PCR. Se il risultato è negativo, significa che non ci sono positivi, mentre se è positivo, si procede con un’analisi più approfondita per identificare i singoli casi. Questo sistema ha dimostrato di essere particolarmente utile nel contenere la diffusione del virus, consentendo alle scuole di rimanere aperte in sicurezza.
Riflessioni e implicazioni future
I risultati dello studio EuCARE offrono importanti spunti per la gestione di future emergenze sanitarie. In particolare, la ricerca ha sottolineato l’importanza di tutelare il diritto all’istruzione durante una pandemia, trovando soluzioni che non compromettano la salute psicologica degli studenti. L’adozione di metodi diagnostici come il test salivare Lolli potrebbe rappresentare un passo decisivo verso una gestione più sicura delle scuole in futuro, evitando i danni collaterali causati dalle chiusure e dalla didattica a distanza.
Lo studio ha anche messo in evidenza l’importanza di garantire l’accesso equo all’istruzione, specialmente per gli studenti provenienti da famiglie con minor supporto socio-economico. Questo è un aspetto che necessita di una continua attenzione da parte delle istituzioni, per evitare che la disuguaglianza sociale diventi un ulteriore ostacolo per il futuro delle giovani generazioni.
Infine, il progetto EuCARE ha avuto un impatto significativo sulla riflessione scientifica riguardo alle politiche sanitarie adottate durante la pandemia. Gli studiosi hanno suggerito che una comunicazione chiara, supportata da dati e evidenze scientifiche, è fondamentale per ottenere la collaborazione di scuole, famiglie e studenti, al fine di raggiungere un equilibrio tra la protezione della salute e la promozione del benessere educativo e psicologico.
