Strage Bologna, Procura contraria a semilibertà di Cavallini

Il Pg di Bologna: "Condizioni venute meno, decide il giudice"

Strage Bologna, Procura contraria a semilibertà di Cavallini

Strage BolognaLa Procura generale di Bologna ha emesso il provvedimento di esecuzione pena nei confronti di Gilberto Cavallini , l’ex esponente dei Nar , condannato in via definitiva all’ergastolo il 15 gennaio per la Strage del 2 agosto 1980 . Il 72enne , detenuto dal 1983 , ha accumulato nel tempo otto condanne a vita, alle quali si è aggiunta la più recente. Attualmente, si trova in regime di semilibertà nel carcere di Terni .

Nel documento emesso dalla Procura, alla luce della nuova condanna, viene espresso parere contrario alla prosecuzione della misura alternativa, pur stabilendo che questa rimaneva in vigore fino alla decisione del magistrato di Sorveglianza di Spoleto . Secondo la Procura, il regime di semilibertà era stato concesso in base alle precedenti condanne, legato a gravi reati come omicidi, attentati terroristici e partecipazione a bande armate , ma non paragonabili alla responsabilità riconosciuta nella strage di Bologna , che provocò 85 vittime .

Il sostituto procuratore generale Antonietta Di Taranto ha sottolineato come il nuovo ergastolo sia legato a reati commessi per finalità terroristiche ed eversive, in quanto la Corte d’Appello di Bologna , con sentenza ormai definitiva, ha riformato il giudizio di primo grado, riconoscendo Cavallini colpevolezza di strage di Stato e non di strage comune. Questa valutazione ha portato la Procura ad escludere la possibilità di mantenere il regime di semilibertà, ritenendo che non sussistano più le condizioni per la sua applicazione.

L’ultima parola attenderà ora al magistrato di Sorveglianza di Spoleto , chiamato a decidere se revocare o meno la misura.

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