Sindacati di polizia chiedono la chiusura di Askatasuna: “Attacco alle forze dell’ordine”

Le sigle sindacali delle forze dell'ordine denunciano la violenza durante il corteo per Ramy

Sindacati di polizia chiedono la chiusura di Askatasuna: “Attacco alle forze dell’ordine”

Sindacati di polizia – Le sigle sindacali delle forze dell’ordine hanno denunciato un grave attacco alle istituzioni dopo i disordini scoppiati a Torino durante il corteo in solidarietà per Ramy. In una nota congiunta, i rappresentanti di Siulp, Sap, Coisp, Usic, Usif, Sappe, Fns-Cisl e Sam hanno espresso una ferma condanna per l’incidente e per le violenze registrate durante la manifestazione, attribuendo la responsabilità diretta al centro sociale Askatasuna.

I sindacati chiedono l’immediata chiusura della struttura, definendola un “luogo pubblico” che viene usato da un gruppo per organizzare azioni violente contro le forze dell’ordine. Secondo le sigle, tali comportamenti costituiscono una violazione sistematica dello stato di diritto, che dovrebbe essere protetto da un’autorità capace di far rispettare le leggi. Tuttavia, le forze dell’ordine, rappresentate dagli uomini e dalle donne in divisa, si trovano continuamente sotto attacco, sia durante gli interventi di ordine pubblico che nelle normali operazioni di pattugliamento.

I sindacati affermano che l’escalation di violenza non può essere tollerata e avvertono che senza un intervento immediato si rischia di compromettere il sistema giuridico e la sicurezza stessa della città. “La chiusura di Askatasuna è ormai imprescindibile”, proseguono, sottolineando che il sindaco di Torino, qualora decidesse di continuare a concedere lo spazio al centro sociale, si assumerà la responsabilità di una scelta che lederebbe non solo l’onore delle forze dell’ordine, ma anche la sicurezza e il senso di giustizia della città.

La richiesta dei sindacati è chiara e urgente: fermare un fenomeno di violenza che potrebbe minare l’ordine pubblico e il benessere collettivo. Le forze dell’ordine, dicono, non possono continuare a essere esposte a simili attacchi senza una risposta adeguata da parte delle autorità locali.

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