Migranti: sospesa convalida dei trattenimenti in Albania

Provvedimento sospeso, atti inviati alla Corte di Giustizia Europea

Migranti: sospesa convalida dei trattenimenti in Albania

Migranti – I giudici della sezione immigrazione del tribunale di Roma hanno sospeso la procedura di convalida dei trattenimenti di sette migranti, egiziani e bengalesi, trasferiti venerdì scorso in Albania. Alla luce del nuovo decreto ‘Paesi sicuri’ emanato dal governo, i giudici hanno chiesto un parere alla Corte di Giustizia Europea. Con questa sospensione, i termini per la convalida dei trattenimenti potrebbero scadere, consentendo ai migranti di rientrare in Italia. Per un ottavo migrante, richiedente asilo e considerato vulnerabile, era già stato disposto il ritorno in Italia.

Il 18 ottobre scorso, i giudici della sezione specializzata in immigrazione del tribunale di Roma non avevano convalidato i trattenimenti emessi dalla questura di Roma per i primi migranti portati al centro di permanenza per il rimpatrio di Gjader. Tale ordinanza è stata successivamente impugnata dal Viminale in Cassazione.

Contesto:

  • Sette migranti trasferiti in Albania: Egiziani e bengalesi.
  • Decreto ‘Paesi sicuri’: Emanato dal governo italiano.
  • Sospensione della convalida: Decisione dei giudici della sezione immigrazione di Roma.
  • Richiesta di parere: Inoltrata alla Corte di Giustizia Europea.
  • Termini di convalida: Scadenza dei termini potrebbe permettere il rientro dei migranti in Italia.
  • Ottavo migrante vulnerabile: Già disposto il ritorno in Italia.

La decisione dei giudici è legata al nuovo decreto ‘Paesi sicuri’, che classifica alcuni paesi, tra cui l’Albania, come sicuri per il rimpatrio dei migranti. Tuttavia, l’applicazione di questa normativa ha sollevato dubbi e perplessità, portando i giudici a richiedere un parere della Corte di Giustizia Europea per garantire il rispetto dei diritti umani e delle normative europee in materia di immigrazione.

La sospensione della convalida dei trattenimenti mette in evidenza le problematiche legate alla gestione dei migranti e alla loro permanenza nei centri di rimpatrio. La questione è particolarmente delicata, considerando le condizioni in cui vivono i migranti e le difficoltà che affrontano nel processo di richiesta di asilo.

In particolare, l’ottavo migrante, ritenuto vulnerabile, ha già ottenuto il permesso di rientrare in Italia. Questo caso sottolinea l’importanza di valutare attentamente le condizioni individuali dei migranti e di garantire loro un trattamento equo e dignitoso.

Conclusioni:

  • Sospensione della convalida dei trattenimenti: Decisione significativa che potrebbe avere ripercussioni sul futuro dei migranti coinvolti.
  • Richiesta di parere alla Corte di Giustizia Europea: Passo necessario per garantire il rispetto delle normative europee.
  • Impatto sui migranti: Possibile rientro in Italia e importanza di considerare le condizioni individuali dei richiedenti asilo.

La situazione dei migranti e la gestione dei loro trattenimenti restano temi di grande attualità e importanza, con implicazioni legali, umanitarie e sociali che richiedono un’attenzione costante e un approccio equilibrato.

Migranti: Borghi (Iv), ‘secondo flop consecutivo Albania, Piantedosi riferisca’

“Siamo al secondo flop consecutivo di questa vicenda, il secondo buco nell’acqua. Abbiamo poliziotti che stanno controllando il nulla in Albania, mentre potrebbero venire nelle nostre strade, nelle nostre stazioni, davanti alle nostre scuole, a svolgere la loro funzione. È indispensabile che il ministro dell’interno, anziché insultare i sindaci e coloro i quali stanno sul territorio, venga in aula a spiegarci cosa sta succedendo in questo paese. Si sta sfiorando il ridicolo”. Lo dice il senatore Enrico Borghi, capogruppo al Senato di Italia Viva, prendendo la parola in Aula al Senato.

Migranti: Magi, ‘ora governo sospenda Albania e ritiri emendamento a dl flussi’

“Siamo stati facili profeti: da mesi affermiamo che la maggior parte dei migranti deportati in Albania sarebbero stati riportati in Italia. Anche stavolta abbiamo avuto ragione. Dopo la decisione odierna della sezione immigrazione del Tribunale di Roma, anche i 7 migranti portati nelle scorse ora in Albania dovranno tornare in Italia, rinviando alla Corte di Giustizia Ue la valutazione sui Paesi sicuri”. Lo dichiara il segretario di +Europa, Riccardo Magi.

“A questo punto, il governo ha l’obbligo di interrompere le deportazioni: non può e non deve esserci una terza missione prima del giudizio della Corte di Giustizia Ue sui paesi sicuri. Di conseguenza, il governo dovrebbe ritirare l’emendamento al decreto flussi che intende incorporare il decreto Paesi sicuri: l’unica finalità di quell’emendamento era togliere ai giudici il dovere di verificare la compatibilità delle leggi italiane con il diritto europeo, cosa che si è dimostrata impossibile”.

**Migranti: Colucci (M5s), ‘centri in Albania flop, governo di buoni a nulla ma capaci di tutto’**

“I provvedimenti del tribunale di Roma che hanno determinato la mancata convalida del fermo dei sette migranti accolti nel centro di Gjader in Albania erano ampiamente prevedibili alla luce della normativa europea e della sentenza della Cgue del 4 ottobre scorso. Ora dovranno essere portati in Italia con spese a carico degli italiani. Un miliardo di euro il costo dei centri che il governo ha costruito in Albania per un clamoroso flop che pagano gli italiani, quegli stessi ai quali il governo chiede enormi sacrifici con la legge di bilancio. Sono buoni a nulla ma capaci di tutto, per citare Longanesi”. Lo dice all’Adnkronos Alfonso Colucci, capogruppo del Movimento 5 stelle in commissione Affari costituzionali alla Camera, in merito alla decisione dei giudici del tribunale di Roma di non convalidare il trattenimento di sette migranti in Albania.

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