Meloni: “Non uso il pubblico per fare favori, mai parlato con Musk”

La Premier chiarisce in conferenza stampa: "Il governo non limita la libertà di stampa, ma lavora per la protezione delle comunicazioni sensibili".

Meloni: “Non uso il pubblico per fare favori, mai parlato con Musk”

Meloni – In una conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dall’Associazione stampa parlamentare, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto a una serie di domande su temi delicati, chiarendo varie posizioni del governo. Meloni ha innanzitutto ribadito il suo impegno a non limitare la libertà di stampa, sottolineando il supporto attivo del governo a favore del settore, attraverso iniziative come il sostegno per l’equo compenso dei giornalisti.

Sul caso relativo alla protezione delle comunicazioni sensibili e la collaborazione con SpaceX, la Premier ha smentito le voci su un presunto contratto con la compagnia di Elon Musk, dichiarando: “Usare il pubblico per fare favori non è mai stato il mio modo di agire. Non ho mai parlato direttamente con Musk riguardo queste vicende”. Ha inoltre spiegato che l’Italia, non avendo a disposizione alternative pubbliche per la protezione dei dati, ha dovuto cercare soluzioni private, come quella offerta da SpaceX, pur rimanendo in attesa di sviluppi sul piano pubblico.

“Le tecnologie pubbliche che possano garantire la sicurezza delle comunicazioni sono ancora in fase di sviluppo”, ha detto Meloni, “e se non dovessimo proteggerle adeguatamente, il governo sarebbe responsabile”. Questo tema è stato trattato in maniera pragmatica dalla Premier, che ha evidenziato l’urgenza di garantire la protezione dei dati sensibili in un contesto globale sempre più interconnesso.

In merito al caso Sala, la Premier ha confermato la continuazione delle attività di mediazione diplomatica tra Italia, Stati Uniti e Iran, senza però entrare nei dettagli. Ha precisato che il governo ha agito con cautela e riservatezza, non rivelando informazioni sensibili. “Non c’è stata una vera svolta nel caso, ma una continua interlocuzione con Iran e Usa”, ha affermato Meloni, aggiungendo che le relazioni diplomatiche sono in corso e che le questioni relative alla sicurezza nazionale richiedono un trattamento discreto.

Meloni ha anche toccato il tema del caso Abedini, spiegando che la situazione è ancora sotto esame del Ministero della Giustizia, in accordo con gli Stati Uniti. Le trattative continuano, e la Premier ha sottolineato che sarebbe stato opportuno parlarne direttamente con il presidente Joe Biden, ma a causa dell’annullamento del suo viaggio, il dialogo dovrà proseguire attraverso altri canali.

Per quanto riguarda il dibattito sulla libertà di stampa e le presunte limitazioni legate alla pubblicazione di ordinanze cautelari, la Presidente ha ribadito che il governo non intende limitare il diritto di informazione. La proposta di legge in discussione, che mira a bilanciare la presunzione di innocenza con la necessità di informare, non prevede penalizzazioni per i giornalisti che potrebbero incorrere in errori. “Non si tratta di censura, ma di un atto di responsabilità per tutelare i diritti individuali”, ha precisato Meloni.

Il governo italiano, ha ribadito la Premier, è anche impegnato a sostenere l’industria giornalistica con politiche di sostegno economico, confermando il suo appoggio al disegno di legge sull’equo compenso per i giornalisti. Ha inoltre risposto alle critiche riguardo alla presunta mancanza di conferenze stampa post-consiglio dei ministri, spiegando che la sua scelta di non organizzare tali eventi mira a dare maggiore spazio ai singoli ministri nel rispondere alle questioni di loro competenza, sottolineando che la leadership del governo è condivisa.

Meloni ha concluso il suo intervento esprimendo una sincera gratitudine per il lavoro dei giornalisti, pur invitandoli a un confronto basato sul rispetto reciproco. Il governo, ha dichiarato, è sempre pronto ad ascoltare e discutere con la stampa, ma chiede che l’informazione sia riportata con precisione e responsabilità.

In questa occasione, la Premier ha riaffermato la sua posizione sul contrasto alla diffamazione a mezzo stampa, confermando che la proposta di legge in discussione non mira a limitare la libertà dei media, ma a promuovere un giusto equilibrio tra la tutela della reputazione e la libertà di espressione.

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