Massiccio attacco russo e svolta Usa: Biden autorizza gli Atacms

Critiche dai repubblicani e allerta nucleare internazionale

Massiccio attacco russo e svolta Usa: Biden autorizza gli Atacms

Massiccio attacco – Attacco russo senza precedenti
La Russia ha lanciato un attacco aereo di 190 missili e droni sull’Ucraina, causando danni alle infrastrutture energetiche e vittime anche nelle zone occidentali. Il ministro degli Esteri ucraino lo ha definito “uno dei più potenti” raid mai subiti. Secondo il ministro dell’Energia Herman Halushchenko, i bombardamenti hanno colpito “produzione di energia e rete di trasmissione”, lasciando gran parte del Paese al buio. Almeno 10 persone sono rimaste uccise, con numerosi blackout previsti nei prossimi giorni.

Tra i mezzi impiegati figurano missili da crociera, balistici e ipersonici come Iskander, Zirkon e Kinzhal, oltre ai droni Shahed di fabbricazione iraniana. La Polonia ha fatto decollare i suoi caccia in via precauzionale, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato l’azione come terrorismo: “I russi hanno attaccato le nostre infrastrutture vitali per colpire la popolazione civile e le nostre capacità militari”.

Reazione ucraina e risposta internazionale
L’Ucraina ha abbattuto oltre 140 obiettivi, grazie all’impiego di aviazione e unità di guerra elettronica, ma ciò non è stato sufficiente per evitare danni gravi. Zelensky ha lodato la mobilitazione delle forze di difesa, inclusi i piloti di caccia F-16, Sukhoi e MiG, ma ha sottolineato l’esigenza di supporto internazionale.

La situazione ha destato preoccupazioni anche nell’Aiea. Il direttore generale Rafael Grossi ha avvertito che la sicurezza nucleare ucraina è messa a dura prova da raid di questa portata.

La svolta americana sugli Atacms
In risposta all’escalation russa, il presidente americano Joe Biden ha autorizzato l’invio di missili a lungo raggio Atacms all’Ucraina. Questi armamenti, con una gittata fino a 300 chilometri, potrebbero essere impiegati per colpire obiettivi russi nelle regioni di confine come Kursk, dove Mosca ha schierato anche truppe nordcoreane.

La Casa Bianca ha motivato la decisione come una necessità per rafforzare la difesa ucraina. Tuttavia, Biden ha ricevuto critiche dai sostenitori di Donald Trump: il repubblicano Richard Grenell ha definito la mossa “un’escalation non necessaria” prima del cambio di presidenza.

Il monito di Putin e l’alleanza russo-nordcoreana
Il Cremlino aveva avvertito che l’uso degli Atacms sarebbe stato considerato una “partecipazione diretta” della Nato al conflitto. La Russia potrebbe rispondere rafforzando i legami con la Corea del Nord, che, secondo alcune fonti, potrebbe inviare fino a 100.000 soldati per sostenere Mosca.

Pressioni diplomatiche ed escalation globale
La questione sarà al centro di un incontro fra il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente cinese Xi Jinping. Scholz cercherà di convincere la Cina a utilizzare la propria influenza per evitare un’ulteriore escalation. Nel frattempo, l’Unione Europea ha presentato prove credibili sull’esistenza in Cina di una fabbrica di droni militari di proprietà russa.

Il Consiglio Affari Esteri della UE discuterà domani possibili misure contro la Cina, con alcuni Paesi che chiedono azioni più incisive.

Proteste a Berlino contro Putin
Mentre i leader mondiali discutono di guerra, circa 2.000 manifestanti guidati da Yulia Navalnaya, vedova dell’oppositore russo Alexei Navalny, hanno sfilato per le strade di Berlino gridando “No alla guerra” e “Russia senza Putin”. Il corteo si è concluso davanti all’ambasciata russa.

L’Europa resta divisa tra chi chiede un approccio più deciso e chi teme di inasprire ulteriormente il conflitto. La guerra in Ucraina si conferma al centro di una partita globale, con ripercussioni geopolitiche sempre più difficili da prevedere.

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