Manovra finanziaria: Meloni ribatte alle accuse di tagli alla sanità 

Il premier difende i fondi per la sanità contro le critiche di Schlein

Manovra finanziaria: Meloni ribatte alle accuse di tagli alla sanità 

Manovra finanziaria: – La premier Giorgia Meloni ha risposto alle critiche della sinistra riguardo a presunti tagli ai fondi per la sanità durante un comizio a Genova, dove ha sostenuto la candidatura di Marco Bucci per le elezioni regionali in Liguria. Secondo Meloni, la nuova Manovra prevede una spesa complessiva di 136,5 miliardi di euro per il settore sanitario, contrastando le affermazioni del Partito Democratico che sostiene ci siano stati dei ridimensionamenti. Meloni ha invitato i suoi avversari politici a utilizzare una calcolatrice, chiedendo loro di confrontare il budget attuale con quello del passato.

“Se prendete 136,5 miliardi e sottraete 114,5 miliardi, la differenza è di 22 miliardi di euro. Dal 2019 ad oggi, il Fondo sanitario ha ricevuto 22 miliardi in più”, ha affermato Meloni. La premier ha definito sorprendente il fatto che la sinistra possa accusare il governo di aver ridotto i fondi per la sanità, insinuando che la confusione possa derivare da carenze matematiche all’interno delle fila avversarie.

Tuttavia, la leader del Partito Democratico, Elly Schlein, non ha tardato a controbattere. Durante il suo intervento a Genova, Schlein ha accusato Meloni di “mentire sapendo di mentire” e ha affermato che, sotto la sua amministrazione, la spesa sanitaria rispetto al PIL è diminuita, toccando il minimo storico del 6,5% negli ultimi quindici anni. “Se Meloni vuole regalarci una calcolatrice, noi la ringraziamo e le chiediamo se si è resa conto che, dopo nove anni di governo della destra, a Genova ci sono persone che aspettano 430 giorni per una colonscopia programmata”, ha detto Schlein, evidenziando le difficoltà di accesso alle cure.

La segretaria del PD ha proseguito sottolineando che, mentre Meloni gioca con i numeri, ci sono 4,5 milioni di italiani che rinunciano a ricevere le cure necessarie a causa di un sistema sanitario in crisi. “Questa destra desidera una sanità che tenga conto del portafoglio dei cittadini”, ha affermato, mettendo in discussione le priorità del governo.

In merito alle pensioni, Meloni ha criticato l’ex premier Giuseppe Conte, accusandolo di insultare l’attuale governo per il mancato aumento delle pensioni minime. La premier ha ricordato che è stata proprio la sua amministrazione a portare le pensioni minime a 600 euro e ha evidenziato la differenza di approccio tra il suo governo e quello di Conte, il quale, secondo Meloni, ha utilizzato i fondi per ristrutturare case, prevalentemente seconde case, anziché per migliorare le pensioni.

“Se avessi avuto i 38 miliardi di euro spesi da Conte, avrei potuto aumentare ogni pensione minima di 20.000 euro“, ha affermato, criticando l’ex premier per le sue affermazioni. “Ci vuole davvero una faccia di marmo di Carrara per affermare che avremmo dovuto fare di più”.

In questo clima di polemiche, Meloni ha rimarcato l’impegno del governo nel garantire fondi adeguati per la sanità, mentre Schlein e il centrosinistra continuano a mettere in discussione la gestione della salute pubblica, avvisando gli elettori della situazione critica in cui si trova il sistema sanitario ligure. Con le elezioni regionali alle porte, il dibattito sui fondi e sulla qualità della sanità è destinato a intensificarsi, rendendo cruciale la risposta del governo e del centrosinistra.

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