La politica sarda alle prese con l’ordinanza-Todde: il Consiglio regionale avvia le trattative

Dopo la pausa natalizia, il Consiglio regionale sardo affronta il terremoto legato all'ordinanza della Corte d'appello di Cagliari, con l’opposizione che critica la maggioranza

La politica sarda alle prese con l’ordinanza-Todde: il Consiglio regionale avvia le trattative

La politica sarda – Rientrati dalle festività di fine anno, i lavori del Consiglio regionale sardo sono stati segnati da una pesante incognita. La maggioranza che guida la Regione, con il M5S e il PD in testa, sta affrontando un momento difficile a seguito dell’ordinanza-ingiunzione del Collegio elettorale regionale di garanzia della Corte d’appello di Cagliari, che ha messo sotto la lente d’ingrandimento le spese della campagna elettorale della presidente Alessandra Todde. Il terremoto politico non è di poco conto, eppure la governatrice ha ribadito più volte la sua intenzione di proseguire con il lavoro, senza farsi intimorire dagli sviluppi giudiziari.

L’opposizione, però, non resta in silenzio. Le critiche, particolarmente nei confronti dei pentastellati, sono già arrivate: la condotta della maggioranza viene accusata di “sciatteria istituzionale”, e vengono avanzate richieste di un passo indietro da parte dei protagonisti dell’esecutivo. Più in dettaglio, l’opposizione esorta a un’accelerazione nell’approvazione di una finanziaria tecnica, fondamentale per mantenere attiva la macchina amministrativa, temendo un possibile scioglimento anticipato dell’assemblea. La discussione sulle possibili dimissioni o la decadenza dei membri della Giunta rimane un tema caldo tra i banchi del Consiglio.

Nel frattempo, il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini (PD), ha dato il via agli incontri informali con la Giunta per le elezioni, l’organismo che dovrà occuparsi della questione legata all’ordinanza e che ha 90 giorni per concludere le indagini. Quest’organo, composto da 9 consiglieri (5 della maggioranza e 4 delle opposizioni), è ora incaricato di avviare un’istruttoria sul caso Todde, con l’obiettivo di riferire gli esiti al Consiglio regionale al termine di questo periodo.

Tuttavia, la politica regionale non si ferma davanti a queste turbolenze legali. Oggi, ad esempio, è previsto un incontro dell’ufficio di presidenza della commissione Sanità, guidata dalla presidente Carla Fundoni (PD), che discuterà la riorganizzazione del sistema sanitario sardo, un tema di prioritaria importanza. L’attenzione si sposta anche su altre questioni politiche rilevanti, come la discussione sulla Manovra finanziaria, che si troverà a essere nuovamente esaminata, questa volta con le modifiche proposte dalla Giunta.

Nel contesto, uno degli argomenti principali di discussione sarà il calendario dei lavori parlamentari, con una programmazione che prevede già per domani l’avvio delle audizioni degli assessori coinvolti, tra cui Armando Bartolazzi, che ha recentemente evitato una mozione di sfiducia, e la stessa presidente Todde. L’assessore dell’Industria, Emanuele Cani (PD), incontrerà invece i sindacati della Sider Alloys, che stanno protestando per la situazione della fabbrica.

Nonostante il fermento, all’interno dei palazzi del potere regionale la tensione è alta. Circolano voci infondate e fake news alimentano il clima di incertezza. Il Partito Democratico, in un tentativo di tenere il controllo della comunicazione interna, ha fatto sapere che le uniche voci ufficiali del gruppo sono quelle del segretario regionale, Piero Comandini, del capogruppo, Roberto Deriu, e del vicepresidente della Giunta, Giuseppe Meloni. In una nota ufficiale, il PD ha rinnovato la propria fiducia alla presidente Todde, confermando che il suo operato sarà risolto con trasparenza e chiarezza.

Resta ora da vedere quale sarà l’esito del percorso legale, con i legali della presidente Todde che sembrano intenzionati ad attendere il voto del Consiglio regionale sulla decadenza prima di intraprendere eventuali ricorsi, sia amministrativi che civili. Inoltre, non è escluso che la questione possa finire anche in Procura, con l’eventuale coinvolgimento di profili di rilevanza penale legati ad ipotesi di falso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.