La Cina lancia il robot sferico RT-G per la sicurezza urbana [VIDEO]

Un'innovazione tecnologica che potrebbe rivoluzionare il pattugliamento delle città

La Cina lancia il robot sferico RT-G per la sicurezza urbana [VIDEO]

La Cina lancia – La Cina sta rivoluzionando la sicurezza urbana con l’introduzione di un innovativo robot sferico autonomo, denominato RT-G, progettato per pattugliare le strade delle principali città. Sviluppato dalla compagnia Logon Technology, questo robot rappresenta un notevole passo avanti nel rafforzamento delle capacità di sorveglianza delle forze dell’ordine, integrando la tecnologia avanzata con operazioni di sicurezza pubblica.

RT-G, che a prima vista potrebbe sembrare un prodotto di un film di fantascienza, è una sfera tecnologica dal peso di 125 chilogrammi. La sua principale caratteristica è la mobilità, poiché è capace di muoversi sia su terreni che su superfici acquatiche, con una velocità che raggiunge i 35 chilometri orari. Inoltre, la sua struttura è progettata per resistere a impatti fino a quattro tonnellate, un aspetto che lo rende particolarmente adatto per operazioni in ambienti urbani. Ciò che distingue maggiormente RT-G da altri sistemi di sorveglianza è la sua capacità di operare autonomamente grazie all’intelligenza artificiale, che gli consente di agire senza l’intervento umano.

Le sue funzioni non si limitano alla semplice sorveglianza passiva. RT-G è equipaggiato con tecnologie avanzate, tra cui il riconoscimento facciale, che gli permettono di identificare individui sospetti o noti per reati precedenti. Inoltre, in caso di situazioni di emergenza, il robot può intervenire utilizzando strumenti non letali: pistole lancia-reti, gas lacrimogeni, granate e dispositivi a onde sonore sono tra le opzioni che l’RT-G ha a disposizione per difendere la sicurezza pubblica.

I video diffusi sui social cinesi mostrano RT-G in azione durante pattugliamenti, in cui collabora attivamente con le forze di polizia. Le immagini evidenziano come il robot sia in grado di inseguire e bloccare sospetti, grazie alla sua agilità, che risulta potenziata dalla forma sferica che gli permette di muoversi con rapidità e precisione. In alcuni casi, RT-G sembra perfino superare ostacoli urbani e risolvere situazioni complesse con notevole efficacia.

L’introduzione di RT-G fa parte di un programma più ampio di modernizzazione delle forze dell’ordine cinesi, che mira ad integrare sempre di più la robotica e l’intelligenza artificiale nelle operazioni quotidiane. Prima di RT-G, infatti, un altro robot, il Lynx, sviluppato da Deep Robotics, era stato introdotto nel 2021. Lynx, un robot quadrupede ibrido dotato di ruote, è in grado di adattarsi a terreni accidentati e superare ostacoli fino a 80 centimetri di altezza, grazie alla sua capacità di alternare tra modalità a ruote e camminata. Con RT-G, la Cina ha fatto un ulteriore passo avanti, introducendo un robot completamente autonomo, capace di operare su diversi terreni e in modo versatile.

Questa iniziativa pone la Cina come pioniera nell’uso di robot autonomi nel settore della sicurezza pubblica, ma solleva anche interrogativi su implicazioni etiche e sulla privacy. In molti Paesi occidentali, l’introduzione di tali tecnologie susciterebbe forti preoccupazioni riguardo al controllo e alla sorveglianza continua, ma la Cina adotta un approccio più permissivo, ponendo maggiore enfasi sulla sicurezza collettiva.

L’adozione di robot come RT-G nelle strade potrebbe dunque segnare l’inizio di un cambiamento radicale nei sistemi di pattugliamento e sicurezza urbana a livello globale. La domanda che ora sorge spontanea è: quanto tempo passerà prima che altre nazioni decidano di implementare robot simili nelle loro città? Il progresso tecnologico in Cina potrebbe non limitarsi alla sola sicurezza, ma influenzare anche altri ambiti della vita quotidiana, come il controllo del traffico e la gestione delle emergenze.

Il successo di RT-G e di altre tecnologie simili solleva la questione di come bilanciare i benefici della sicurezza con i diritti individuali e la privacy. Le preoccupazioni in merito all’invasività di queste tecnologie sono comprensibili, ma la risposta cinese è sempre stata orientata verso l’adozione di strumenti per garantire il benessere collettivo, anche a costo di minori libertà individuali.

La Cina, dunque, continua a marciare verso un futuro dove la robotica e l’intelligenza artificiale giocano un ruolo centrale nella gestione della sicurezza pubblica. In questo contesto, l’introduzione di RT-G segna un nuovo capitolo nell’evoluzione della sorveglianza urbana. E mentre il mondo osserva, una domanda continua a riecheggiare: quale sarà il prossimo passo di Pechino nella sua ambiziosa corsa tecnologica?

Concludendo, l’introduzione di RT-G è un segnale chiaro della direzione che la Cina intende prendere nei prossimi anni. Tra i progressi tecnologici e la crescente implementazione di sistemi autonomi nelle forze dell’ordine, la Cina sta tracciando la strada per una nuova era nella sicurezza, che potrebbe presto essere replicata altrove nel mondo.
immaginate questo: un robot rotondo e gonfio, simile a una gigantesca palla da bowling, che può rotolare sulla terra, nuotare in acqua e svolgere tutte le operazioni high-tech più avanzate. Il 9 ottobre, un team di scienziati dell’Università di Jown ha presentato un robot chiamato RTG Spherical Robot, definendolo un’arma super integrata di ricognizione e attacco su terra e acqua. Non appena la notizia è stata diffusa, i media cinesi sono impazziti e gli utenti dei social hanno invaso i commenti, esplodendo di euforia con frasi come “innovazione domestica”, “rottura tecnologica”, “potenza militare”.

Ma aspettate un attimo, dopo una notte di intense ricerche, ho scoperto che dietro questa così chiamata “tecnologia avanzata” ci sono molti segreti nascosti. La velocità di 35 km/h è davvero impressionante, ma pensateci un attimo: sul campo di battaglia, questa velocità probabilmente non riuscirebbe nemmeno a tenere il passo con lo scarico di un’auto nemica. La capacità di resistere a 4 tonnellate di impatto sembra indicare che può sopportare proiettili di artiglieria leggeri, ma indovinate un po’? Ho scoperto che gli Stati Uniti avevano già sviluppato una tecnologia simile più di 10 anni fa, e la loro versione è anche più pesante.

Il metodo di attacco principale? La collisione. Non è un po’ troppo semplice e rozzo per un campo di battaglia? Un sacco di sfere di metallo che rotolano potrebbero addirittura interferire con altre armi. La praticità di questa tecnologia potrebbe essere messa in discussione. Inoltre, guardate questa palla: vi sembra familiare? Sì, esatto, non è forse una copia del Guardbot sviluppato negli Stati Uniti oltre un decennio fa? L’innovazione “indipendente” del Partito Comunista Cinese viene ancora una volta messa in discussione come plagio.

Nel 2004, quando noi usavamo ancora i Nokia 3300, gli Stati Uniti stavano già sviluppando robot sferici. L’idea iniziale era di inviarli su Marte entro il 2015, ma l’US Navy e il Corpo dei Marine iniziarono a testarlo sul campo. Tuttavia, si resero conto che, sebbene il Guardbot potesse operare su terra e acqua, era troppo lento per il campo di battaglia e non pratico come i droni o i veicoli terrestri. Alla fine, gli Stati Uniti hanno abbandonato il progetto.

Ora, la Cina sta facendo lo stesso con l’RTG, un oggetto che gli Stati Uniti hanno già abbandonato anni fa. Confrontando le due tecnologie, non è un po’ imbarazzante? Esaminiamo dove risiederebbe davvero l’innovazione.

Velocità: la Cina vanta che l’RTG possa raggiungere i 35 km/h, ma il Guardbot degli Stati Uniti riusciva a raggiungere 32 km/h, anche su una pendenza del 30%. Insomma, la “tecnologia avanzata” della Cina non sembra così avanzata dopo tutto.

Autonomia: Il Guardbot americano può operare per 16 ore ininterrottamente, ma la Cina non ha specificato nulla sull’autonomia del suo robot. Perché? Forse hanno paura che, rivelando i dati, il loro robot non regga il confronto.

Funzionalità: il Guardbot degli Stati Uniti può fare ricognizione, rilevare esplosivi e persino trasportarli, mentre l’RTG cinese si basa principalmente sulla collisione. Non è che questa mossa sia superata rispetto agli Stati Uniti?

Intelligenza: il Guardbot degli Stati Uniti richiede un controllo manuale remoto, impressionante vent’anni fa. Ma l’RTG cinese vanta di avere un sistema di guida autonoma di livello L4. Però, il livello L4 di guida autonoma non è ancora stato raggiunto nemmeno da Tesla. Fino a questo punto, non sembra che la “tecnologia nera” della Cina sia davvero così innovativa, vero?

Quello che è davvero preoccupante è il futuro: alcuni media e utenti in Cina stanno già immaginando diversi usi militari per l’RTG. Alcuni hanno suggerito di sostituire il materiale del robot con materiali antiproiettile, rafforzarne la forza di collisione e usarlo come un carro armato. Altri suggeriscono di caricarlo di esplosivi e usarlo come un camion suicida. Ma davvero? La guerra reale non funziona così!

E non è tutto: alcuni hanno addirittura immaginato l’uso di questi robot in scenari di sorveglianza durante la pace, e in guerra come armi da difesa. Questo trasformerebbe le città in zone di battaglia, con palloni di metallo che rotolano ovunque. Come vivrebbero i cittadini? È questo il sogno di controllo perfetto che il Partito Comunista Cinese sta cercando di realizzare?

Immaginate di camminare per strada e improvvisamente vedete una palla di metallo che si avvicina a voi e vi chiede il documento d’identità. E se il vostro punteggio di credito sociale non è sufficiente, non potete nemmeno entrare in una zona! Alcuni utenti addirittura hanno proposto di equipaggiare questi robot con dispositivi elettrici per colpire chi non collabora. Questo è il futuro che vogliono?

In conclusione, mentre il mondo si concentra su AI, Quantum Computing e energia nucleare, la Cina sembra essere rimasta indietro, impegnata a copiare una tecnologia di 20 anni fa e chiamandola “innovazione”. Dobbiamo chiederci: la tecnologia dovrebbe servire per migliorare la vita umana, non per opprimerla.

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