Tecnologie a basso impatto per reti digitali provinciali
ROMA, 15 SETTEMBRE 2025 – Unire l’innovazione digitale con la sostenibilità ambientale: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra FiberCop, l’azienda che gestisce la rete di accesso in fibra più estesa d’Italia, e l’UPI – Unione delle Province d’Itali, come riporta il comunicato congiunto di Barbara Perluigi dell’Ufficio stampa UPI e FiberCop Media Relations.
L’accordo, firmato dal Presidente e AD di FiberCop, Massimo Sarmi, e dal Presidente dell’UPI, Pasquale Gandolfi, segna l’avvio di una collaborazione strategica per portare la fibra ottica sulle strade provinciali italiane utilizzando tecniche di posa innovative a basso impatto ambientale.
Nel cuore dell’intesa c’è la volontà comune di promuovere metodologie avanzate, come lo scavo a microtrincea, che permette l’installazione dei cavi con interventi rapidi, meno invasivi e più sicuri. Queste tecniche consentono di ridurre al minimo tempi e costi, contenendo allo stesso tempo i disagi per i cittadini e per le amministrazioni locali.
«Questo protocollo è un passo concreto verso un modello di crescita digitale sostenibile. Con l’UPI condividiamo l’idea di una rete che rispetti il territorio e l’ambiente. Le tecniche a basso impatto ci permettono di accelerare la copertura del Paese, riducendo al minimo i disagi», afferma Massimo Sarmi, sottolineando il ruolo chiave delle infrastrutture digitali per lo sviluppo.
Anche quando non è possibile usare metodi innovativi, l’accordo prevede una stretta collaborazione con le Province per migliorare le attività di ripristino del manto stradale e garantire standard elevati di sicurezza e sostenibilità. Il riutilizzo delle infrastrutture già esistenti, inoltre, sarà privilegiato per limitare l’occupazione del suolo pubblico.
Per le Province italiane, sempre più coinvolte nei processi di sviluppo locale, la connettività rappresenta un elemento strategico. «L’accesso alla rete è un diritto per cittadini e imprese. Significa competitività, servizi migliori, efficienza per la Pubblica Amministrazione. Ma significa anche rispetto per il patrimonio pubblico», commenta Pasquale Gandolfi.
«Con questo accordo – prosegue – garantiamo interventi che non danneggiano la viabilità e non gravano sui bilanci pubblici con costi eccessivi per i ripristini stradali. È una svolta concreta per le nostre comunità, soprattutto in aree interne e rurali».
La digitalizzazione, infatti, non riguarda solo i grandi centri urbani: deve includere anche le aree meno servite, dove lo sviluppo della banda larga può incidere profondamente sulla qualità della vita, sulla crescita economica e sull’inclusione digitale.
Uno degli aspetti qualificanti del protocollo è la diffusione della conoscenza tecnica e normativa tra gli enti provinciali. L’intesa prevede attività di formazione e informazione sulle tecniche di posa innovative, con l’obiettivo di semplificare e rendere più efficienti i procedimenti autorizzativi.
In altre parole, l’accordo non si limita a regolare le modalità operative, ma punta a costruire una cultura condivisa della sostenibilità digitale, dove ingegneria, pubblica amministrazione e territorio collaborano per un obiettivo comune.
L’intesa tra FiberCop e UPI segna un esempio virtuoso di governance collaborativa tra pubblico e privato. In un momento in cui il Paese accelera sulla transizione digitale, emerge con forza l’esigenza di farlo con attenzione al contesto: riducendo l’impatto ambientale, valorizzando le risorse locali, rispettando il territorio.
