Catturato a Barcellona il coinquilino delle due vittime
Due uomini, entrambi italiani nati nel 1971 e 1975, sono stati trovati privi di vita nella mattinata di ieri all’interno di un appartamento in Piazza dell’Unità, a Bologna. La Polizia di Stato ha fermato nel pomeriggio, presso l’aeroporto di Barcellona, il presunto autore del duplice omicidio: si tratta di un italiano di origine venezuelana, terzo coinquilino delle vittime, risultato irreperibile al momento dell’intervento delle forze dell’ordine.
L’allarme è scattato alle 6:40, quando una pattuglia delle volanti, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, ha fatto irruzione nell’abitazione. All’interno, gli agenti hanno rinvenuto i cadaveri dei due uomini: uno sgozzato nella cucina, l’altro con una ferita penetrante all’addome nel disimpegno. Sul posto sono subito intervenuti gli investigatori della Squadra Mobile, affiancati dalla Polizia Scientifica e coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna.
L’attenzione degli inquirenti si è immediatamente concentrata sull’unico residente non presente: il terzo coinquilino. L’analisi delle telecamere di sorveglianza ha consentito di identificarlo mentre lasciava l’abitazione intorno alle 6:00, portando con sé due valigie e uno zaino. Le immagini lo mostrano mentre svolta verso la zona dei taxi, facendo ipotizzare un tentativo di fuga.
L’intuizione degli investigatori ha portato a rapidi controlli presso la stazione ferroviaria e l’aeroporto Guglielmo Marconi. Proprio lì, gli agenti della Polaria hanno scoperto che l’uomo aveva acquistato due biglietti aerei pagati in contanti: uno per Madrid, con partenza alle 12:00, e uno per Barcellona, partito alle 8:30.
Alle 9:30, la Squadra Mobile ha confermato la presenza dell’indagato a bordo del volo diretto a Barcellona. È quindi scattato il coinvolgimento del Servizio Centrale Operativo della Polizia e dello Scip, il servizio di cooperazione internazionale, con la collaborazione di un funzionario di sicurezza distaccato a Madrid. Grazie alla tempestiva attivazione della cooperazione internazionale, l’uomo è stato fermato al momento dell’atterraggio a Barcellona, alle ore 17:00.
Il presunto autore era vestito in modo differente rispetto al momento della partenza: indossava una maglia diversa, segno che potrebbe essersi cambiato in aeroporto o a bordo dell’aereo. Nel frattempo, su richiesta della Procura di Bologna, il giudice per le indagini preliminari ha emesso una misura di custodia cautelare e un mandato di arresto europeo, sulla base dell’informativa trasmessa dagli investigatori.
L’intera operazione si è svolta nell’arco di poche ore: dall’intervento nell’abitazione alle 6:40 fino al fermo in Spagna alle 17:00. Sono attualmente in corso ulteriori indagini per chiarire le motivazioni del duplice omicidio.
L’abitazione è stata sottoposta a sequestro. Gli accertamenti tecnici continuano: sul luogo del delitto sono stati trovati due coltelli nelle mani delle vittime, uno sporco di sangue e l’altro pulito, ma al momento non risultano compatibili con la dinamica ipotizzata. Gli inquirenti ritengono che l’aggressore sia rimasto nella casa tra le 5:30 e le 6:00, orario in cui sono state udite urla provenire dall’appartamento, e che in quel lasso di tempo abbia frugato nei borselli delle vittime, dove sono state rilevate tracce ematiche.
Tale circostanza fa ipotizzare una manipolazione della scena del crimine, ma ogni elemento sarà oggetto di ulteriore verifica. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura di Bologna, con l’obiettivo di definire il movente e i contorni esatti dell’accaduto.
