Cosenza intitola una strada a Ernesto D’Ippolito della Massoneria

Omaggio al giurista e massone a otto anni dalla scomparsa

Cosenza renderà omaggio il 10 luglio all’avvocato Ernesto D’Ippolito, figura di spicco del Foro calabrese e personalità eminente della massoneria italiana. La cerimonia, fissata per le 18.30, sancirà l’intitolazione della strada precedentemente nota come Salita di Pagliaro, che collega Corso Giuseppe Mazzini con via Montesanto. La nuova denominazione ricorderà D’Ippolito, scomparso nel 2017 all’età di 84 anni, a cui la città riconosce un’eredità giuridica, culturale e civile di rilevanza nazionale.

Stimato penalista e profondo conoscitore della tradizione giuridica italiana, D’Ippolito ha svolto un ruolo di primo piano nella vita culturale e politica di Cosenza. È stato Presidente della Camera Penale della città, delle Unioni delle Camere Penali calabresi e, dal 2012, dell’Accademia Cosentina, antica istituzione fondata nel 1511. Nel corso della sua lunga attività forense ha formato generazioni di giovani legali, trasmettendo un forte senso della legalità e del dovere etico.

Alla guida della Biblioteca Civica, si è speso per la difesa e la valorizzazione del patrimonio librario e documentario locale. Tra i suoi numerosi impegni anche quello politico: fu segretario regionale del Partito Liberale Italiano e per diciotto anni ha fatto parte del consiglio comunale, distinguendosi per coerenza e rigore istituzionale.

Nell’ambito del Grande Oriente d’Italia, l’avvocato D’Ippolito ha ricoperto ruoli di alto prestigio: è stato Gran Maestro Onorario e Grande Oratore Aggiunto. La sua militanza, protrattasi per oltre cinquant’anni, ha rappresentato un esempio di adesione convinta ai principi di libertà, tolleranza e fraternità propri della tradizione massonica. Il suo percorso è ricordato con rispetto anche per il contributo culturale che ha saputo offrire all’interno delle logge, sempre in equilibrio tra pensiero laico, difesa del diritto e impegno umanistico.

La scelta di dedicargli una strada nel cuore della città non è soltanto un atto di memoria, ma un riconoscimento formale al suo lascito nella formazione di una coscienza civile condivisa. L’evento si inserisce in una più ampia volontà istituzionale di rendere visibile e permanente il tributo a coloro che, con il loro operato, hanno costruito il volto culturale della città.

Il nome di Ernesto D’Ippolito entra così ufficialmente nella toponomastica cittadina, accanto a quelli di altre personalità che hanno segnato la storia intellettuale e politica di Cosenza. Una decisione che restituisce al grande penalista il posto che gli spetta nella memoria collettiva.

L’iniziativa è frutto di un processo condiviso tra istituzioni comunali, ambienti forensi e realtà associative cittadine, accomunati dal desiderio di valorizzare l’eredità morale e professionale di una figura considerata esemplare. La cerimonia del 10 luglio sarà il momento culminante di questo percorso, celebrando un uomo che ha fatto del diritto e del sapere strumenti di libertà e giustizia.

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