Cinquant’anni dal Pirellone: sicurezza antincendio oggi

Dal rogo del 1975 al Safety Expo: prevenzione e sfide

Ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario dall’incendio del grattacielo Pirelli, divampato a Milano il 29 gennaio 1975. Quell’evento mise in evidenza la necessità impellente di implementare sistemi automatici di spegnimento, percorsi di evacuazione sicuri e l’utilizzo di materiali resistenti al fuoco negli edifici di grande altezza. Nonostante le lezioni apprese, una serie di eventi tragici successivi ha dimostrato che le vulnerabilità permangono.

L’incendio della Grenfell Tower a Londra, l’ondata di fuoco che il 14 giugno 2017 costò la vita a 72 persone, catalizzò l’attenzione globale sui pericoli associati agli edifici a più piani. A soli quattro anni di distanza, nel 2021, la Torre del Moro a Milano fu anch’essa distrutta dalle fiamme, lasciando 80 nuclei familiari senza un’abitazione. In entrambi i disastri, l’impiego di rivestimenti esterni facilmente infiammabili e le deficienze nei sistemi di sicurezza si rivelarono fattori critici.

Queste catastrofi hanno spinto l’Europa a rivedere e aggiornare le proprie direttive in materia di sicurezza antincendio, in particolare il Regolamento sui prodotti da costruzione e le classificazioni europee di reazione al fuoco (EN 13501-1). All’interno di questo quadro normativo si inserisce il convegno “Lezione dalla Grenfell Tower: sicurezza antincendio delle facciate”, che avrà luogo il 17 settembre 2025 al “Safety Expo – Prevenzione Incendi” presso la Fiera di Bergamo.

Nel contesto italiano, la questione si è complicata a seguito delle recenti opere di ristrutturazione edilizia incentivato dal Superbonus 110%. Migliaia di edifici sono stati riqualificati per migliorare l’efficienza energetica, spesso trascurando un’adeguata valutazione della sicurezza antincendio. In molti casi, materiali isolanti combustibili sono stati installati senza le dovute precauzioni, aumentando esponenzialmente il rischio in caso di incendio.

Le vicende più significative che hanno segnato la storia della prevenzione incendi includono il rogo del Pirellone (1975), che rappresentò il primo campanello d’allarme per la sicurezza negli edifici alti; la tragedia di Grenfell Tower (2017), che mise in luce i pericoli derivanti dai rivestimenti infiammabili e l’assenza di sistemi sprinkler; e l’incendio della Torre del Moro (2021), che mostrò la rapida propagazione delle fiamme su facciate realizzate con materiali plastici.

La legislazione italiana ha visto momenti chiave come l’introduzione, con il DPR 547/1955, dell’obbligo di sottoporre i progetti edilizi all’esame dei Vigili del Fuoco. Il Regio Decreto n. 333/1939 fu cruciale per l’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, mentre il DPR 151/2011 ha modernizzato e digitalizzato le procedure di controllo. Sul fronte della sensibilizzazione, il 1° marzo è dedicato alla Giornata Mondiale della Protezione Civile, e il 28 aprile alla Giornata Mondiale per la Sicurezza sul Lavoro.

Il Safety Expo, previsto per il 17 e 18 settembre 2025, si configura come un evento di primaria importanza per approfondire le strategie di prevenzione degli incendi negli ambienti lavorativi, pubblici e residenziali. L’iniziativa, organizzata da EPC Periodici e Istituto Informa, si propone di coinvolgere aziende, istituzioni e cittadini in un ampio dibattito sulla materia.

Gli elementi cardinali della prevenzione contemporanea sono la formazione continua per i tecnici e la popolazione, l’impiego di tecnologie all’avanguardia e materiali ignifughi, l’adozione di una progettazione incentrata sulla sicurezza antincendio (“fire safety by design”) e il coinvolgimento proattivo di tutte le parti interessate: progettisti, costruttori e residenti.

La sensibilizzazione collettiva resta un aspetto cruciale. Troppo spesso, una cultura della sicurezza si sviluppa pienamente solo in seguito a un disastro. La memoria delle vittime dovrebbe invece fungere da stimolo per un’azione preventiva costante e diffusa. Ogni ricorrenza, ogni provvedimento normativo, e ogni evento formativo come il Safety Expo rappresenta un’occasione per rafforzare questa consapevolezza e la cultura della sicurezza.


Nel 2025, l’anniversario del rogo del grattacielo Pirelli evidenzia la persistente vulnerabilità degli edifici alti. Le fiamme che avvolsero i piani superiori dell’edificio milanese nel 1975 palesarono l’inefficacia dei sistemi di evacuazione e l’assenza di dispositivi antincendio automatici. Quell’evento segnò l’inizio di un processo di rielaborazione delle strategie di prevenzione incendi nelle grandi strutture architettoniche italiane. Ciononostante, le problematiche strutturali e normative non furono completamente risolte, come dimostrano le tragedie più recenti che evidenziano una situazione di rischio ancora presente.

La catastrofe della Grenfell Tower a Londra, nel 2017, ebbe un impatto globale significativo. Le fiamme si propagarono verticalmente lungo rivestimenti esterni altamente infiammabili, intrappolando le vittime. Le cause principali furono l’assenza di un sistema sprinkler, vie di fuga inadeguate e un sistema di allarme non funzionante. In Italia, l’incendio della Torre del Moro a Milano nel 2021 ripropose una dinamica simile: materiali combustibili impiegati nelle facciate e l’assenza di compartimentazioni antincendio efficaci. Anche in questo caso, la rapida diffusione delle fiamme non causò vittime solo grazie a circostanze fortuite.

Questi eventi hanno sottolineato a livello europeo l’esigenza di un aggiornamento normativo armonizzato. La revisione del Regolamento sui prodotti da costruzione, focalizzata sulle prestazioni di reazione al fuoco dei materiali (norma EN 13501-1), costituisce un passo fondamentale verso la standardizzazione della sicurezza. Nell’ambito di Safety Expo 2025, il convegno dedicato alle facciate e al caso Grenfell assume un valore simbolico. Non si tratta solo di aggiornare le normative, ma di promuovere una cultura della sicurezza più ampia.

Il periodo recente è stato caratterizzato dal Superbonus 110%, una misura volta a migliorare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio italiano. Tuttavia, numerosi interventi non hanno integrato adeguatamente gli aspetti di sicurezza antincendio. Molti edifici sono stati rivestiti con cappotti termici realizzati in materiali combustibili, senza una valutazione appropriata del rischio incendio. La sicurezza antincendio deve quindi progredire lungo quattro direttrici principali: normative appropriate e costantemente aggiornate, tecnologie attive e passive integrate, formazione per progettisti e operatori del settore, e una cultura della sicurezza diffusa tra cittadini e utenti finali. Un elemento cruciale della prevenzione contemporanea è l’approccio “by design”, ovvero l’integrazione della sicurezza fin dalla fase progettuale. Ciò richiede una stretta collaborazione tra ingegneri, architetti, fornitori di materiali e autorità di controllo.

Nel corso degli anni, l’Italia ha assistito ad altri eventi tragici che hanno plasmato l’evoluzione della normativa: l’incendio del Teatro La Fenice il 27 gennaio 1996, che portò a una nuova attenzione per la sicurezza nei beni culturali; la tragedia del Cinema Statuto di Torino il 2 luglio 1983, con 64 vittime a causa di porte bloccate e l’assenza di impianti di evacuazione del fumo; e l’incendio del Teatro Petruzzelli di Bari il 18 marzo 1991, altro caso emblematico per la sicurezza nei luoghi di cultura.

A livello normativo, il DPR 547/1955 introdusse per la prima volta l’obbligo di sottoporre i progetti all’esame dei comandi dei Vigili del Fuoco, segnando un passaggio da una logica reattiva a una preventiva. Più recentemente, il DPR 151/2011 ha semplificato le attività soggette a controllo attraverso la digitalizzazione delle pratiche, mantenendo elevata l’attenzione sulle attività ad alto rischio. Nonostante ciò, le statistiche sugli incidenti indicano che il percorso da compiere è ancora lungo.

Gli obiettivi di Safety Expo 2025 sono molteplici: promuovere il dialogo tra tecnici, imprese e istituzioni; presentare le innovazioni tecnologiche nel campo antincendio; promuovere la sicurezza come responsabilità condivisa; e diffondere consapevolezza tra cittadini e lavoratori. L’evento intende essere un momento di aggiornamento, formazione e scambio culturale per tutti gli attori coinvolti. In particolare, seminari e convegni approfondiranno temi come la riqualificazione post-Superbonus, le tecnologie integrate per il controllo degli incendi e il ruolo della progettazione architettonica nella prevenzione.

La sicurezza antincendio trascende l’aspetto puramente tecnico. È una questione culturale, di prevenzione e di responsabilità collettiva. Ogni tragedia, ogni anniversario, ogni nuova normativa rappresenta un’opportunità di miglioramento. A cinquant’anni dal rogo del Pirellone, e con le ferite ancora aperte di Grenfell e della Torre del Moro, il Safety Expo 2025 si propone come un appuntamento cruciale per analizzare la situazione, preservare la memoria e promuovere azioni concrete.

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